GRIFO D’ATTACCO – Prandelli, piccolo capolavoro tattico

Troppe espulsioni nei confronti del Genoa: c'è poca sensibilità nei disegnatori arbitrali

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Il Genoa di Prandelli ferma il Napoli al San Paolo. Un gol di Darko Lazovic regala un punto prezioso al Grifone dopo due sconfitte consecutive. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 123ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

L’ultima volta aveva invocato uomini veri: il Genoa ha risposto in tal senso. «Un punto cercato, voluto e ottenuto con ampio merito. E’ un pareggio d’oro che avvicina l’obiettivo stagionale. Dispiace per il rosso a Sturaro estratto da Pasqua (che non ha arbitrato male) dopo l’intervento del Var. Il fallo è ingenuo ma mi devono spiegare perché solo con il Genoa vanno a rivedere ogni tackle. Cosa sarebbe successo in parità numerica?».

Torna il 3-5-2 e tornano i punti. Un caso? «Assolutamente no. Prandelli ha dimostrato intelligenza e umiltà perché dopo la sconfitta con l’Inter si è posto delle domande e ha schierato una formazione nuova per sette undicesimi. E’ un piccolo capolavoro tattico del tecnico bresciano. La risposta alle critiche è stata di squadra e non credo alla distrazione europea del Napoli: non è comune resistere un’ora in dieci al San Paolo avendo anche il match point con Kouamé».

Radu è stato il migliore in campo? «Il portiere romeno è stato eccezionale nella parata su Callejon, un fulmine ad andare a terra. Tra l’altro anche Karnezis ha sfoderato due interventi decisivi, a dimostrazione dell’aggressività del Genoa. Il mio mpv è stato Pandev in assoluto, mi piacerebbe vederlo più spesso in campo. Un plauso a tutta la difesa; Veloso ha dettato i tempi, mentre Kouamé e Lazovic hanno dato freschezza e leggerezza».

Domenica, il derby. É la partita dell’anno? «Si e poteva essere di un livello superiore se le due squadre avessero avuto più punti in classifica. Sono novanta minuti impronosticabili; penso che sarà una bella partita, arricchita da due allenatori molto bravi. Prandelli dovrà rinunciare alla genoanità di Sturaro ma potrebbe confermare il 3-5-2 visto a Napoli».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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