GRIFO D’ATTACCO – Serve contemporaneità nelle partite decisive

É inopportuno che il Lecce giochi sapendo il risultato del Genoa

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Dopo due vittorie consecutive il Genoa si ferma contro l’Inter di Conte. In serata la risposta del Lecce impegnato al Dall’Ara. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 175ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

L’Inter passa 3-0 a Marassi. «C’era da aspettarsi un calo dei rossoblù dopo due partite tirate soprattutto dal punto di vista emotivo. Nicola ha ruotato qualche uomo per necessità, per cautela e per gestione delle restanti energie. Il Genoa ci ha provato con due palle gol, una di Jagiello su punizione e l’altra di Pinamonti di tacco: il risultato è, comunque, eccessivo perché a sette minuti dal termine il vantaggio dell’Inter era minimo. Ho qualche remora sul fallo di Lukaku su Zapata che porta al vantaggio nerazzurro».

Nicola ci ha provato con marcature a uomo e lanci lunghi. «É un’idea di gioco. Il mister ha messo dentro fisicità con Favilli per contrastare il trio difensivo nerazzurro. Ci sono stati pochi tiri in porta da ambo le parti anche a causa dei ritmi bassi. Avrei tolto Criscito nel primo tempo perché era in grande sofferenza contro Moses, inoltre ha rimediato un duro colpo al ginocchio. Positivo, invece, il debutto di Rovella: deve crescere fisicamente ma la tecnica e la personalità ci sono».

Entriamo negli ultimi cento metri di volata della stagione. «Il Genoa deve aspettare il risultato del Lecce, impegnato alle ore 17:15 a Bologna. Sinceramente trovo inopportuno che i salentini giochino con questo grande vantaggio. É necessaria contemporaneità per più giornate, non solo all’ultima giornata laddove i giochi potranno essere già finiti. Ribadiamo quanto più volte detto durante il lockdown: questo non è calcio».

L’ultima trasferta della stagione sarà a Reggio Emilia contro il Sassuolo. «Una meravigliosa realtà della Serie A. Proprietà solida nonostante le disgrazie accadute, allenatore di scuola zemaniana che lavora tranquillamente da due anni, calciatori giovani e interessanti. Il Sassuolo di De Zerbi non ha più obiettivi ma la loro idea è quella di continuare a proprorre calcio».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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