GRIFO D’ATTACCO – Rovella, partita totale: il centrocampista sa fare tutto

In pieno stato d'emergenza il Genoa deve proseguire con la semplicità

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Beppe Nuti, giornalista di Telenord

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Il Genoa raccoglie il secondo 0-0 stagionale e sale a dieci punti in classifica dopo quattordici partite: emerge la prova di Nicolò Rovella. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 238ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

In queste condizioni il punto di Udine vale mezza vittoria? «Sì, è un pareggio d’oro che il Genoa ha conquistato con merito contro una squadra fisica non facile da affrontare, che fa giocare male ogni avversario. Non si sono viste giocate sublimi ma ciascun giocatore, anche i subentranti, ha messo in campo l’atteggiamento giusto per vincere ogni contrasto e ogni pallone che è valso un risultato ideale per accorciare un poco la classifica nei confronti di Spezia e Venezia. La fase difensiva rossoblù è in crescita grazie a Masiello leader ritrovato del reparto, Biraschi finalmente concentrato dall’inizio alla fine e Vasquez che si conferma tosto nei duelli a uomo. Shevchenko ha fatto bene a confermare dieci undicesimi della formazione apparsa con la Roma, vuole dare continuità in un momento di acclarata emergenza».

Lo stato d’emergenza durerà fino alla salvezza? «Serve realismo nell’immediato, segnatamente al cospetto di un calendario che sarà durissimo, e ottimismo per il futuro: il pessimismo non porta da alcuna parte, fa solo male. É irrazionale, e secondo me non da genoani, parlare di Serie B con ventitré partite ancora da disputare. La squadra ha delle grosse lacune, non ha ricambi all’altezza e manca un attaccante capace di fare gol: Ekuban ci è andato vicino ma davanti a Silvestri non è stato cinico come una prima punta di ruolo, Bianchi invece è apparso leggermente spaesato. Sono certo che il nuovo direttore sportivo del Genoa – non dimentichiamo la ricerca di internazionalità del club – completerà una campagna di livello con più di un rinforzo nei reparti».

Rovella e Cambiaso, il “made in Genoa” ha dato un’altra grande prova. «Entrambi sono tra i migliori in campo, la parola giusta detta da due leggende del calcio come mister Shevchenko e Tassotti ha un effetto benefico su questi ragazzi. Rovella ha disputato una partita totale, di personalità e di qualità, e si conferma un calciatore che può ricoprire tutte le posizioni del centrocampo, sia mezz’ala che metodista e persino dietro le punte. Cambiaso, unitamente all’intercetto di Badelj nella prima frazione di gioco, ha tolto una palla di Beto che sarebbe entrata in rete a pochi minuti dal termine: anche il palo ha fatto il suo dovere nell’unico pericolo corso da Sirigu. Faccio un plauso alla tifoseria friulana che nella sfida tra i club più antichi della Serie A ha esibito una bellissima coreografia che ricorda il legame con i tifosi del Genoa».

Mercoledì Genoa-Milan: per la prima volta mister Shevchenko giocherà contro il suo passato. «Il Milan sta accusando la doppia competizione poiché non ha una panchina alla stessa altezza dei titolari: il tecnico del Genoa, però, metterà in guardia lo spogliatoio rossoblù dalla fame di vittoria dei rossoneri dopo due sconfitte consecutive con sette gol subiti. A Pioli mancherà lo squalificato Romagnoli, tuttavia i punti di forza del Milan sono il centrocampo e i giocatori a supporto di Ibrahimovic. Shevchenko, invece, farà turn-over per gestire le energie di un gruppo con troppe assenze: dalla panchina vorrà vedere i suoi uomini fare le cose semplici che se fatte bene possono fare la dfferenza».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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