GRIFO D’ATTACCO – Il Genoa deve ritrovare sé stesso

I rossoblù hanno smarrito il ritmo Blessin: quattro gol subiti dalla Lazio dopo averne incassati tre in nove partite

Portanova Sturaro Blessin Labbadia Rovella Shevchenko Nuti Genoa Ballardini 777 Partners
Beppe Nuti, giornalista di Telenord

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Due gol per tempo della Lazio condannano il Genoa alla seconda sconfitta consecutiva della gestione Blessin. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 260ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Che cosa sta succedendo al Genoa? «Dopo la sosta non riconosciamo più la squadra solida ed organizzata che ha infilato otto risultati utili consecutivi: il problema del gol è ormai atavico e la fase difensiva preoccupa in quanto il Grifone ha rimediato quattro gol dalla Lazio nel giro di quarantacinque minuti quando prima ne aveva incassati appena tre in nove partite. Il Genoa ha perso un’altra occasione per ridurre lo svantaggio di tre punti sul Cagliari – atteso al Ferraris dopo la delicatissima partita casalinga con il Sassuolo che può riscrivere la quota salvezza – e staccare il Venezia: la corsa salvezza premierà una tra queste tre formazioni».

Lazio superiore nel gioco, Genoa prevedibile e distratto in difesa. «La Lazio ha disputato una partita tecnicamente pulita e di sostanziale gestione: i giocatori di Sarri hanno sbagliato pochissimi palloni e colpito il Grifone con la qualità di taluni interpreti, soprattutto a centrocampo. Il Genoa ha fantasia soltanto in Amiri che lentamente sta trovando continuità, brillantezza atletica e fiducia in quel genere di giocata tra le linee che fa male: serve, però, che Blessin risolva l’equivoco delle ali poiché per il Genoa diventa improduttivo continuare ad adattare giocatori sugli esterni (Melegoni e Portanova) quando, invece, il tecnico tedesco potrebbe rivalutare l’opzione della doppia punta».

La Gradinata Nord non molla. «Davvero splendido il loro tifo incondizionato e continuo a una squadra che ha vinto appena due volte in stagione e che per tale ragione è pericolante sul ciglio del precipizio: al termine della partita – con i tifosi della Lazio a guardare in silenzio – hanno dato un segnale forte ai calciatori, il Genoa potrà contare su di loro in casa come in trasferta. E questo non è un dato da tralasciare superficialmente poiché i rossoblù giocheranno fuori dal Ferraris due volte nelle ultime sei di campionato».

Che cosa si aspetta di vedere a San Siro contro il Milan? «Tentare il tutto per tutto, senza risparmiare un colpo: il Genoa è chiamato a questo avendo fallito gli scontri diretti contro Spezia, Venezia e Salernitana. Sarà importante restare in partita senza più subire un gol “taglia-gambe” nel recupero concesso a margine del primo tempo. Rievoco la pellicola neorelista di De Sica “Miracolo a Milano” non solo per auspicare il senso di riscatto contro l’attuale capolista della Serie A ma altresì per ribadire che per i tifosi rossoblù l’amore per il Genoa resterà sempre tale a prescindere dalla categoria».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.