GRIFO D’ATTACCO – Genoa, il derby un corroborante alla Calindri

Maran ha vinto il duello tattico con Ranieri rivoluzionando il centrocampo

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il Genoa fa suo il 122º derby della Lanterna disputato nel Giorno del Ringraziamento: 3-1 rifilato alla Sampdoria con una grande reazione nel secondo tempo. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 190ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Uomo copertina, Gianluca Scamacca. «Tre gol in due derby, nove gol in dieci partite. Signori, il Genoa ha (finalmente) un attaccante vero. Quel che mi piace di Scamacca non è solo la freddezza in area di rigore (bellissimo il tiro a giro che ha portato al 3-1) e la capacità di giocare con i compagni ma anche quel volto da duro, alla Francioso, per intenderci, che trasmette sicurezza».

É il derby di Maran? «Ernesto Calindri, un elegantissimo genoano, avrebbe detto che questa vittoria è il giusto “corroborante tonico” per il mister e per il Grifone, che ha meritato la vittoria. Il Genoa uscito dal tunnel degli spogliatoi dopo l’intervallo è una squadra opposta a quella lenta e in costante sofferenza che abbiamo visto nel primo tempo. Il mister ha cambiato il cuore del gioco rossoblù, sostituendo un leggero Rovella con l’esperto Badelj, imprescindibile nella manovra rossoblù, e inserito sostanza con Melegoni e Lerager».

A proposito di Lerager: troppe volte gli stranieri sono tacciati di scarso attaccamento alla maglia rossoblù. «Il più delle volte queste cose sono dette a sproposito. Lerager è un danese intelligente che ha capito in fretta l’importanza del derby: infatti, ha già segnato in due occasioni e fornito a Scamacca l’assist nella precedente stracittadina. Faccio i miei complimenti a Marchetti, un professionista serissimo che ha salvato il Genoa nel finale di gara con un grande intervento all’angolino basso, e all’altruismo di Shomurodov: con pazienza, stiamo assistendo all’emersione di un giocatore che merita di giocare in Serie A».

Squadra che vince non si cambia contro il Parma? «Concordo. Il Genoa del secondo tempo ha dimostrato di essere una squadra con dei valori e, dunque, in campo è giusto che scendano gli uomini, soprattutto i centrocampisti, che hanno battuto la Sampdoria. Al massimo, Maran può cambiare Shomurodov con Pjaca al fianco di Scamacca. Il Grifo deve vincere e capitalizzare l’entusiasmo generato dal momento: ora che il suo campionato riparte non sono più ammessi regali o gravi errori individuali».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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