GRIFO D’ATTACCO – Andreazzoli, un maestro con i giovani

Sta nascendo una squadra camaleontica composta da giovani ed esperti

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Dal mercato all’imminente stagione, la tredicesima in Serie A. Il Genoa riparte con Aurelio Andreazzoli. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 132ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il mercato del Genoa è iniziato senza troppe dichiarazioni ma con i primi fatti. «Sta nascendo una squadra camaleontica composta da giovani ed esperti, più o meno noti. Andreazzoli potrà iniziare con il 3-5-2 oppure derogare a una variante del 4-3-3 con Gumus all’ala. Sono felice per l’arrivo di Zapata, un difensore che raramente stecca le grandi partite: mette ordine al reparto rossoblù. Barreca penso farà il quinto di centrocampo; Pinamonti lo seguo da anni, ha vinto tutto con l’Inter e presto sarà nell’orbita della Nazionale maggiore».

Secondo lei che cosa manca per completare la rosa rossoblù? «Il centrocampo non ha un regista, salvo l’improvvisa riconferma di Veloso: si tratta di un innesto che Preziosi non deve sbagliare. Inoltre manca una seconda punta. Il ritiro di Neustift sarà importante per capire le condizioni di Favilli: per l’imminente stagione dovrà essere pronto al 101%. La coppia Kouamé-Pinamonti mi piace e, inoltre, sono lieto della permanenza di Pandev. Obiettivi come Rog e Benassi possono alzare il livello generale della rosa».

È forse più corretto dire che i migliori acquisti saranno le permanenze di Romero e Kouamè? «Senza dubbio perché stiamo parlando di due calciatori di livello superiore. Aggiungo anche Radu, straordinario nella seconda metà della scorsa stagione. Il Genoa ha giovani molto interessanti e ancora sconosciuti, come ad esempio Filip Jagiello: una mezz’ala che sa fare gol. La scuola calcistica della Polonia è tornata ad alti livelli dopo i fasti del ’74 con il ct Gorski e Lato».

Che cosa è lecito attendersi da Andreazzoli? «Un ex genoano, molto amato da tifosi, mi ha confidato che Andreazzoli è un maestro con i giovani. A Empoli ha valorizzato Bennacer e Traoré: al Genoa può ripetersi con Pinamonti, Kouamé e Jagiello. Ho fiducia nell’allenatore – parla poco e lavora tanto – per via dei suoi maestri: l’anarchico Orrico, il visionario Spalletti e il rivoluzionario Zeman. L’età non conta per capire di calcio anche perché se così fosse io dovrei essere in ritiro da molto tempo… Il prossimo campionato sarà difficilissimo perché le concorrenti si rinforzeranno».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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