Genoa, rebus panchina: Preziosi deve scegliere

Preziosi potrebbe richiamare Andreazzoli e affiancargli un collaboratore interno

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Preziosi Genoa
Enrico Preziosi (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Attualmente la panchina del Genoa vive una condizione sospesa. Thiago Motta non è stato ancora esonerato ma il 4-0 con l’Inter ha suggellato l’irreversibile crisi di gioco, causa principale del capolinea della sua avventura rossoblù. Persa la scommessa, Preziosi si è gettato capofitto a cercare il quarto allenatore dell’anno solare dopo Prandelli, Andreazzoli e Motta lavorando con la vecchia teoria dei due forni. Il ds Marroccu ha scelto Diego Lopez ma l’uruguagio, tecnico campione con il Peñarol, non convince la piazza e nemmeno il presidente del Genoa il quale, invece, si è mosso indirettamente per Ballardini, uomo mite e amato dai tifosi.

Ballardini ha ascoltato la volontà del club ma l’ultimo esonero ha lasciato pesanti strascichi, soprattutto a livello pubblico. Prima di parlare dell’eventuale contenuto contrattuale l’allenatore romagnolo ha preso tempo, anche perché gradirebbe la mossa in prima persona di Enrico Preziosi. Il margine di riuscita dell’operazione è esiguo ma la situazione è magmatica e potrebbe subire un’accelerazione in qualsiasi momento. Il Genoa deve risolvere il rebus panchina prima del 30 dicembre, data della ripresa degli allenamenti dopo la sosta natalizia, e le ulteriori scelte rispetto a Ballardini vanno in due direzioni opposte: un profilo a sorpresa (come Nicola) o il ritorno di Aurelio Andreazzoli.

Il tecnico massese è ancora sotto contratto con il Grifone e in caso di richiamo deve tornare a dirigere i lavori a Pegli sebbene medio tempore due suoi collaboratori siano tornati a Empoli con incarichi differenti. Muzzi e Chinnici possono essere rimpiazzati da profili interni come Murgita, già collaboratore di campo di Juric e braccio destro di Thiago Motta. A sei giorni dall’ultimo raduno dell’anno è difficile stilare un borsino allenatori poiché ogni candidato ha delle possibilità di sedere sulla panchina rossoblù contro il Sassuolo, il 5 gennaio prossimo inaugurando così un nuovo (o vecchio) corso.

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