Genoa, riscopriti Grifo da battaglia: la classifica preoccupa

Ci vuole un altro spirito per fare punti e riconquistare la totalità del pubblico del Ferraris

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Genoa Sanabria
Sanabria al tiro (Foto Genoa cfc Tanopress)
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La Pasqua del Genoa è tutto fuorché serena. Il ko con il Torino fa arretrare in classifica il club più antico d’Italia e lo tiene in vita solo il piccolo tesoretto sull’Empoli. Cinque punti che sul piatto della bilancia rossoblù pesano per sei (con cinque gare da disputare) alla luce del duplice scontro diretto favorevole con i toscani. La classifica del Genoa preoccupa non dopo la gara con il Torino, giocata con assolutà dignità, bensì al termine di una striscia negativa distinta da un pareggio e quattro sconfitte. Così si è ridotto il vantaggio sulle dirette concorrenti, che fino a due mesi fa sembravano distanti anni luce.

Il Grifone deve riscoprirsi Grifo, il diminutivo da battaglia che rievoca storiche salvezze presso i genoani più datati. É una necessità perché a questo punto del campionato la permanenza in massima categoria è seriamente in dubbio. Lo spirito da Grifo, quello che talvolta permette il conseguimento di risultati insperati, dovrà essere il minimo comune denominatore per fare punti (ne bastano quattro) e riconquistare la totalità del pubblico del Ferraris. Chi contesta snocciola le sue ragioni, chi entra allo stadio ha il diritto di farlo. In mezzo c’è il bene del Genoa.

Il clima è identico a quello di due anni fa e, per certi versi, ricorda anche il post eliminazione dalla Coppa Uefa con Bagnoli. Il Genoa deve uscirne, non importa come. La squadra ci ha provato con il Toro, un avversario superiore, ma tre occasioni (Zukanovic, Lerager e Kouamé) non sono bastate a fare un gol. La marcatura dell’ex Ansaldi, invece, premia i granata, sciuponi in almeno due occasioni utili a chiudere la partita (Baselli e Parigini). Nel complesso dei novanta minuti il risultato è giusto, peccato davvero per un primo tempo brillante ma senza il guizzo del gol. Una costante da fine gennaio che ha reso la Pasqua del Genoa tutto fuorché serena.

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