Genoa, è rivoluzione di mercato: già cinque innesti ma non è finita

Sinora il Grifone è il club di Serie A ad aver effettuato più acquisti a gennaio

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Perin Genoa
Mattia Perin (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Il Genoa sta ultimando la rivoluzione di gennaio con gli innesti di un mercato pensato su due criteri: rinforzare la squadra per raggiungere la salvezza e ricercare dei giocatori d’esperienza e d’identità genoana. Si spiega solo così il poker di ritorni di Perin, Behrami, Destro e Masiello cui presto si aggiungerà anche Iago Falque, che ieri ha superato le visite mediche al Baluardo del Porto Antico. Quattro uomini dal trascorso rossoblù più il giovanissimo König (prospetto argentino del 2002 preso dal Velez) e la mezz’ala svedese Eriksson che a trent’anni ritenta l’ascesa in Serie A dopo il non indimenticabile triennio al Cagliari.

Il mercato in entrata del Grifone, però, non è finito e le fibrillazioni dureranno fino a domani sera. La società sta perfezionando altre due operazioni: Juan Manuel Iturbe dai messicani del Pumas e Adama Soumaoro. Il paraguaiano, vecchio pallino di Preziosi, è vicino a vestire la maglia del Genoa con cinque anni di ritardo: il patron lo acquistò di fatto nell’estate del 2015 prima del dietrofront improvviso di Walter Sabatini, allora direttore sportivo della Roma. Mister Nicola impiegherà Iturbe come seconda punta per sfruttare tutta la sua qualità e velocità palla al piede. Soumaoro, invece, è uno stopper potente che il Lille non ha convocato nell’ultima partita di Coppa di Francia ufficialmente per un problema intestinale: un indizio che vale come una prova.

Ci si aspettava una maggiore agilità in uscita dal Genoa: sinora le trattative chiuse hanno riportato Sinan Gumus in Turchia, Saponara al Lecce (rientro anticipato dal prestito dalla Fiorentina) ed El Yamiq al Real Saragozza per sei mesi. Saluterà anche Radu, destinazione Parma, mentre la società non ha ancora ricevuto una proposta concreta per valorizzare Kevin Agudelo. Le ultime quarantotto ore di mercato vivranno di ulteriori sorprese, quanto bastano per ultimare la rivoluzione di gennaio.

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