Genoa: era due anni fa, ma è come se fosse oggi. Anzi, domani

Il Grifone giocherà senza la Nord e, in simili casi, l'acustica del Ferraris non nasconde il minimo mugugno o fischio

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Le zone recintate della Nord in Genoa-Bologna del febbraio 2017 (Getty Images)
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Era due anni fa, ma è come se fosse oggi. Anzi, domani. Era due anni fa un Genoa-Torino agonico per i colori rossoblù, una sfida soltanto da vincere per rimanere in Serie A. Il Grifone ci riuscì grazie alle reti di Luca Rigoni e Giovanni Simeone: 2-1 ai granata e salvezza acquisita con Ivan Juric, richiamato da poche settimane alla guida del club. Due anni dopo il Genoa è nelle medesime condizioni e, destino vuole, deve giocarsi una prima fetta di stagione proprio contro il Torino. Una squadra tosta, quella di Mazzarri, non bella da vedere ma sicuramente difficile da perforare.

Il Genoa è chiamato a una sorta d’impresa per motivi tecnici e, da ieri, ambientali. Il Toro ha poca tecnica ma tanto fisico: sarà dura “spostarli”. Hanno la convizione di chi vuole andare a giocare in Europa, forte di un progetto dirigenziale costruito con piccoli passi. Cinquanta punti in Serie A non si fanno per caso ed è per questo che il Grifone deve prestare attenzione a ogni situazione di gioco. I granata possono far male in contropiede come di testa da palla inattiva perché sono una squadra equilibrata e ben allestita.

Inoltre il Ferraris sarà una cattedrale semivuota. La Nord registrerà pochi ingressi così l’effetto bolgia può dirsi svanito. Quella parte della tifoseria, alla luce delle loro ragioni spiegate nel comunicato ufficiale, ha atteso fin troppo e il patatrac del derby ha colmato la misura acuendo antichi motivi di contestazione verso Preziosi. Il Genoa giocherà quindi in un clima surreale, il peggiore poiché l’acustica del Ferraris, in simili casi, non nasconde il benché minimo mugugno o fischio. Si sentirà tutto domani pomeriggio e la sensazione sarà sgradevole, una sconfitta per tutti come già accaduto a fine febbraio 2017. Era due anni fa, ma è come se fossi oggi. Anzi, domani.

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