Genoa, ballottaggio in difesa a Parma: linea a tre o a quattro?

Il miglior trio rossoblù è composto da Goldaniga, Zapata ed El Yamiq

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Zapata Genoa
Zapata in azione (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Cambiare non serve. Proprio adesso che Andreazzoli ha ottenuto il nulla osta al suo mandato con il Grifone. Il principale dubbio tattico del Genoa in vista del Parma riguarda lo schieramento difensivo, tra l’altro molto criticato (nella sua fase globale) dopo la sconfitta contro il Milan. Difesa a tre o difesa a quattro? Il ballottaggio sarà definitivamente chiuso dall’allenatore solo dopo la rifinitura di sabato, prima della partenza per l’Emilia. Le sensazioni dei primi exit poll rossoblù suggeriscono che l’opzione della linea a tre contro il Parma sia, al momento, preferita alla linea a quattro.

Goldaniga, Zapata, El Yamiq. E’ questo il miglior trio schierabile dal Genoa al Tardini alla luce delle defezioni di Biraschi, Romero e Criscito, la difesa titolare dell’anno scorso. Per Goldaniga sarebbe il debutto in rossoblù, non così per il difensore marocchino (già impiegato contro le romane) che stasera con ogni probabilità non partirà titolare contro il Gabon di Aubameyang. La difesa a tre, così composta, è un inedito che non fornisce garanzie di risultato perché manca l’affiatamento, il conoscere il compagno di reparto. Qualcosa di fondamentale nel calcio. Inoltre Andreazzoli insiste con i tre davanti a Radu da luglio ed è perciò impensabile che la squadra abbia assimiliato (parte de) i movimenti della difesa a quattro in appena due settimane di lavoro.

Dunque le contingenze della partita – squalifiche e infortuni – e la continuità del discorso tattico suggeriscono la linea a tre contro il Parma. L’importante è che il reparto abbia la rapidità adeguata al calcio offensivo professato da Andreazzoli, cosa che finora è mancata in ogni partita. I gialloblù palleggiano e tirano meno del Genoa, giocano un calcio più speculativo basato sulle folate dei velocisti Gervinho e Kulusevski. Caratteristiche tecniche che proprio in questo momento in casa Genoa devono indurre a pensare che cambiare non serve.

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