Gasperini: «Il Genoa è la squadra più motivata di tutte»

L'ex tecnico rossoblù: «Ha fame dopo i momenti magri vissuti nel recente passato, e l’ambiente è esaltato»

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Gian Piero Gasperini
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Una settimana dall’altissimo livello emotivo aspetta Gian Piero Gasperini. Infatti, l’ex tecnico rossoblù e attuale allenatore dell’Atalanta, squadra che guida dal 2016 e con la quale ha compiuto così tante imprese da portarlo ad ottenere il titolo di cittadino onorario di Bergamo, prima ancora di scendere in campo per il tanto desiderato esordio in Champions League con la sfida in trasferta contro i croati della Dinamo Zagabria, è atteso dal match di campionato contro il suo vecchio Genoa, davanti al suo vecchio pubblico. Una storia d’amore che dura da anni e resiste al logoramento del tempo malgrado i 200 chilometri che separano Genova dalla città lombarda. Il legame d’affetto che unisce il popolo genoano con il “Gasperson” è un qualcosa di indissolubile e che viene dimostrato ogni volta che il tecnico torna al Ferraris, con saluti e applausi provenienti dalla Nord.

Domenica sarà la quarta volta che il tecnico di Grugliasco calcherà il manto erboso del Tempio da avversario in campionato dall’ultima volta che l’ha allenato, in una sfida non facile sotto ogni aspetto. Il Genoa di Andreazzoli si presenta galvanizzato, forte del pareggio dell’Olimpico contro la Roma e della vittoria casalinga sulla Fiorentina. Dal canto loro, gli Orobici si giungeranno a Marassi con ancora gli spettri della sconfitta in rimonta rimediata contro il Torino davanti al proprio pubblico. Per non contare che poi li aspetterà la sfida più importante: quella che vale l’esordio assoluto in Champions League. Il primo avversario dell’avventura nell’Europa dei grandi (la Dinamo Zagabria) non è certo il più pericoloso, soprattutto se paragonato agli altri partecipanti del Girone B (Shakhtar Donetsk e Manchester City), ma sicuramente Gasperini e giocatori vorranno partire bene, per scrivere la storia del club magari con una vittoria. La ripresa degli allenamenti è stata definita per martedì pomeriggio al Centro Bortolotti di Zingonia, in attesa del rientro di tutti i nazionali. Nel corso della settimana saranno valutate le condizioni del difensore belga classe ’95 Timothy Castagne, costretto a stare ai box per via  di una lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro, ma il cui rientro è previsto per la gara contro i rossoblù.

In attesa dei due grandi impegni a cui è chiamata la Dea, il tecnico nerazzurro è stato raggiunto dai microfoni de “L’eco di Bergamo”«Forse oggi come oggi il Genoa è la squadra più motivata di tutte. Ha fame dopo i momenti magri vissuti nel recente passato, e l’ambiente è esaltato». Sull’incontro di Champions League contro la Dinamo Zagabria: «In Croazia sarà decisivo incominciare bene».

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