Faggiano chiamato alla prima scelta: Nicola o cambio tecnico

Si apre la prima settimana operativa del nuovo direttore sportivo del Genoa

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Faggiano
Daniele Faggiano (da parmacalcio1913.com)

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San Lorenzo è, per tradizione, la notte delle stelle cadenti. E chissà quanti tifosi del Genoa, stanotte, rivolgeranno un pensiero alla propria squadra, veicolando con l’ausilio degli astri il più profano dei desideri. Che il martire arso vivo – si paret – per volere di Valeriano, primo imperatore romano prigioniero dei persiani, abbia tanto lavoro da sbrigare è un dato intuibile anche dal meno fervente dei credenti. Ma il calcio, si sa, è materia fluida che prescinde dai miracoli e necessita bensì di pianificazione, lavoro e organizzazione. E anche un pizzico di ostinazione. Se collocati al posto giusto e, soprattutto, supportati nei momenti difficili i professionisti sanno costruire nel tempo.

Daniele Faggiano, ad esempio, lascia il Parma perché il suo ciclo è finito. Dalla Serie C alla Serie A, con un’ultima stagione con affaccio sull’Europa. La rinascita del club emiliano, fallito per mala gestione nel 2015 e ammesso in sovrannumero in Serie D, porta anche la sua firma. I ducali sono tornati in massima categoria al termine di una lunga gestazione, suffragata dalla pazienza e dall’oculatezza negli investimenti. Niente spese folli, ma spese mirate. Poi arriva il Genoa e la concreta opportunità di rilanciare una squadra storica che da troppi anni scherza con il rischio della retrocessione: Faggiano deve ricostruire tutto, magari non dalle fondamenta ma sicuramente dai garage sottoterra.

Oggi si apre ufficialmente la prima settimana operativa del nuovo direttore sportivo del Genoa, carica divenuta precaria. Perinetti, Capozucca, Marroccu, Faggiano: da giugno 2019 a oggi. I primi, uomini mercato che hanno dovuto destreggiarsi tra grandi asperità; il quarto, dirigente da cui passa il necessario cambiamento. A cominciare dalla panchina che pure essa necessita di stabilità e continuità di lavoro: Faggiano dovrà scegliere se confermare Nicola, momentaneamente opzione residuale nonostante la salvezza e l’indubbio supporto dei tifosi genoani, oppure imprimere l’ennesimo cambiamento nella speranza che sia la scelta giusta. Sperando che San Lorenzo porti consiglio.

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