Boselli: «Mandai la Samp in B, quanti regali dai genoani»

«Ballardini parlava poco ma alla vigilia di quel derby di ascoltò» spiega l'attaccante di Buenos Aires

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Boselli
Un elegantissimo Mauro Boselli (dalla sua pagina Instagram)

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Mauro Boselli: il retrocessore. Una rete incastonata nella storia dei derby. Per sempre. «Lo ricorderò per sempre perché ho mandato la Sampdoria in Serie B e ho conquistato l’amore dei tifosi del Genoa per tutta la vita. Quel gol, peraltro molto bello poiché il pallone è terminato a fil di palo dopo un tiro con il mio piede debole, è sicuramente tra i più importanti che abbia segnato» ammette Boselli intervistato da gianlucadimarzio.com.

«Non potevo più uscire per strada. I genoani mi facevano regali, mi offrivano la spesa e non mi facevano pagare. Diversi ragazzi hanno chiamato il loro figlio Mauro per me. D’altra parte, però, ho anche ricevuto insulti dai tifosi sampdoriani e ho vissuto dei momenti poco piacevoli» prosegue il centravanti, ora al Cerro Porteño.

«Ballardini? Ricordo che non parlava molto, ma il giorno prima del derby gli chiesi se potesse darmi qualche minuto, perché mi mancavano poche partite alla fine del prestito dal Wigan e volevo dimostrare di poter restare. Ho ripagato quella richiesta con il gol della vittoria» chiosa Boselli.

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