Bordonaro: «Kallon non ha fatto scuola calcio, in Sierra Leone giocava a piedi nudi»

«Rinnovo contrattuale? C'è totale sintonia con il Genoa» spiega l'avvocato e agente

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Kallon Carboni Cagliari-Genoa
Kallon e Carboni in velocità (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Intervenuto durante la trasmissione “We are Genoa”, in onda su Telenord, l’avvocato Paolo Bordonaro ha parlato del suo assistito Yayah Kallon, dopo il suo esordio in prima squadra con il Genoa, a Cagliari: «Il nostro rapporto è iniziato nell’agosto 2017, dopo averlo visto a un torneo nel Basso Piemonte. La segnalazione mi giunse da Paolo, un mio amico, che mi raccontò la storia di Kallon: gli diedi un’opportunità. Preciso che il provino alla Virtus Entella non andò male, ma il tesseramento saltò per altre ragioni interne di ordine amministrativo. Successivamente chiamai Sbravati il quale, con la sua prontezza e intelligenza vivace, organizzò un’amichevole dove Yayah segnò due gol e fornì due assist».

La prestazione impressionò il Genoa: «Mister Chiappino e Sbravati gli chiesero dove avesse imparato a giocare ma Kallon spiegò loro che in Sierra Leone aveva giocato solo per strada a piedi nudi. Nei primi mesi in Italia Yayah era molto timido, quasi diffidente: normale dopo aver traversato l’Africa e il Mediterraneo. Rinnovo contrattuale? C’è totale sintonia, l’a.d. Zarbano è stato il deus ex machina del tesseramento al Genoa, soprattutto nel primo periodo dopo lo sbarco in Italia».

Infine, l’avvocato Bordonaro torna sul ruolo di Kallon: «Può giocare come esterno ma forse è un po’ limitativo per la sua fantasia. Chiappino gli ha insegnato i movimenti da seconda punta, gliene sono grato. Secondo me Yayah deve giocare più sotto punta con totale libertà di inventare».

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