GRIFO D’ATTACCO – Andreazzoli, un giovane vecchio che vuole sempre vincere

In stagione i rossoblù andranno in gol con tanti uomini

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Nuova stagione, la tredicesima consecutiva in Serie A. Pronti: si parte! Domani il Genoa debutterà in campionato contro la Roma, ex squadra di Aurelio Andreazzoli. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 134ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Partiamo dall’esordio in Coppa Italia contro l’Imolese. «Il Genoa è partito con il piede giusto: quattro gol, come un anno fa, ma stavolta distribuiti equamente. Sarà il tratto distintivo del gioco di Andreazzoli, il gruppo che va in gol: s’intravede la mano dell’allenatore massese. Molti calciatori del Grifone sanno fare gol: penso a Zapata con il suo colpo di testa, alla precisione balistica di Schöne sui calci piazzati fino all’attacco che deve sviluppare tutto il suo potenziale».

Domenica il Grifo debutterà in campionato a Roma contro i giallorossi. É una gara aperta a ogni risultato? «Il Genoa non parte già battuto e in uno stadio nefasto come l’Olimpico non è cosa da poco. Il precampionato del Grifone è stato positivo, con tante vittorie e un solo pareggio contro il Nantes: c’è entusiasmo e voglia di riscatto. Fonseca schiererà una Roma offensiva con i soli Cristante e Pellegrini in mediana: potrebbero andare in crisi contro i tre rossoblù. Inoltre la cessione di Manolas ha tolto molta cattiveria agonistica ai giallorossi».

Andreazzoli dovrà rinunciare a Cassata, Sturaro, Saponara, Agudelo e Pajac. «Le assenze saranno compensate dal gioco. Manderei in campo Biraschi con Criscito terzo difensore, Barreca tornante mancino e Radovanovic mezz’ala. Mi piace la mentalità vincente del mister, non in termini di trofei, bensì nella ricerca della vittoria in ogni partita. Il mister avrà pur 65 anni ma le sue idee sono moderne e contemporanee: è un giovane vecchio. Sono certo che il collettivo rossoblù farà bene in stagione anche se è presto fissare obiettivi. Sono curioso di vedere Paolo Ghiglione all’opera, rivelazione prodotta dal settore giovanile: è già pronto per la Serie A».

Che opinione ha riguardo al mercato rossoblù? «Fin qui va dato merito a Preziosi di aver tenuto i migliori e rinforzato la rosa con innesti di spessore come Zapata, Saponara, Pinamonti e Schöne. Il danese ha un tasso tecnico che nella storia del Genoa ha pari solo in Thiago Motta, Jan Peters e René Vandereycken. All’appello manca un attaccante esperto della Serie A ma se Andreazzoli è contento del reparto “verde” non ha senso acquistarne un altro: molto dipenderà dallo stato di salute di Favilli».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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