Ancora qualche piccolo passo, poi il Genoa sarà salvo

Il Grifone, come scrivevamo stamane, si è aiutato da solo. Ballardini ha centrato la condotta di gara

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Marco Liguori

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Miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, il Genoa ha vinto con ampio merito la sfida salvezza odierna contro lo Spezia: come scrivevamo stamane, si è aiutato da solo. Ballardini ha centrato la condotta di gara: ha lasciato agli avversari il pallino del gioco (possesso palla 65% contro il 35% rossoblù) che hanno giocato inoltre con il baricentro molto alto. Ciò ha consentito ai genoani di infilarli più volte in velocità. Altre cifre importanti: il Grifone ha tirato ben 11 volte, di cui 6 in porta, segnando due volte, contro le 7 dei bianconeri e appena una in porta. Tutto ciò fa comprendere che Perin ha trascorso un pomeriggio tranquillo, grazie al trio difensivo Biraschi-Masiello-Criscito: finalmente una partita in cui non si sono subite reti. Da segnalare i 16 attacchi a sinistra di Zappacosta a tamburo battente. Dunque, rossoblù superiori agli avversari, grazie anche alla ritrovata concentrazione. Non solo: hanno superato gli errori dell’arbitro Manganiello del primo tempo in cui è rimasto coinvolto Pandev. L’ex arbitro Marelli ci ha spiegato (e lo ringrazio) che l’attaccante, “cinturato” da Terzi, non era in chiara occasione da gol, poiché c’era un altro difensore dello Spezia in mezzo sulla stessa linea di Pandev che poteva intervenire: tuttavia, ho qualche dubbio, poiché abbiamo visto che il macedone era scattato verso la porta. Non solo, se fosse intervenuto il Var per l’azione dubbia (e poteva farlo per regolamento) avrebbe eventualmente rafforzato la decisione di Manganiello. Dunque, solo un’ammonizione per il giocatore spezzino e non espulsione. Resta soprattutto impresso il secondo episodio: gol clamorosamente annullato a Pandev, dopo l’intervento del Var Chiffi che ha intravisto un fallo di Destro su Provedel. Nelle immagini, il portiere non ha trattenuto il pallone messo in messo da Zappacosta e Destro lo ha colpito su un fianco soltanto dopo la deviazione: dunque, non ha impedito all’estremo difensore di intervenire, e Pandev ha segnato subito dopo. Ma tutto è passato in cavalleria, grazie ai gol di Scamacca (tap in come un pivot del basket) e di Shomurodov: un perfetto contropiedista con un tiro micidiale che ha chiuso la partita.

Unico neo della gara, sono state le ben quattro occasioni da rete del primo tempo non finalizzate: ma Ballardini ha tutta la settimana per cercare le soluzioni. Ora il tecnico si gode la vittoria che ha costruito con cura e ha messo a tacere le voci di chi lo aveva criticato: parlano per lui i 29 punti conquistati sotto la sua gestione.

Ancora un piccolo sforzo per la salvezza: ritengo che il Grifone, attestato a quota 36, debba ancora conquistare 2-3 punti(se fossero 4 tanto meglio) per essere tranquillo. Quest’anno, tranne che con il Napoli al Ferraris, il Genoa non ha pescato altri “jolly” contro le grandi squadre: si potrebbe cercare almeno un punto nel prossimo turno (domenica 2 maggio nel sempre detestato “pansotti time”) all’Olimpico contro la Lazio. Peccato che mancherà Pandev, che sarà squalificato dopo il cartellino giallo odierno (era diffidato), sempre carico a mille contro la sua ex squadra. Due possibili occasioni per la Ballardini rock band possono essere con il Sassuolo al Ferraris e il Bologna in trasferta: più difficile portare fieno in cascina (al Ferraris) contro l’Atalanta. L’importante sarà non arrivare all’ultima giornata a tiro del Cagliari che il Grifone affronterà al Sardegna Arena: niente finali thrilling per favore. Passo e chiudo!

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