Grazie Simeone, ma il futuro si chiama Lapadula

L'attaccante d'origine inca guiderà l'attacco del Genoa nella nuova stagione. Giovanni Simeone salutato da tutti con grande affetto

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Gianluca Lapadula (Foto Genoa cfc)

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Un grazie grande quanto il Genoa, un abbraccio rossoblù che stringe Giovanni Simeone. L’attaccante argentino ha saputo ritagliarsi a suon di gol un importante spazio nel cuore dei tifosi del Grifo. Ragazzo semplice, con un’incredibile voglia d’imparare e spinto da quella bramosia per il pallone presa da suo padre. Gìo era arrivato nell’estate 2016 addirittura come terza punta, dopo Pavoletti e Pandev. La scalata lo ha portato a vestire con regolarità la maglia da titolare, complice infortuni e momenti di bassa dei colleghi di reparto. Straordinario giustiziere della Juventus, meno incisivo nei due derby. Alti e bassi di un ragazzo del ’95 che sicuramente diventerà qualcuno, al di là del cognome.

Simeone appartiene al passato. É storia. Il presente e l’immediato futuro appartiene a Gianluca Lapadula, bomber dal sangue latino. Lo ha già detto in una recente intervista: «Il Genoa era nel mio destino, muoio dalla voglia di giocare al Ferraris». Prima, però, va superata la fastidiosissima fascite plantare che solo di recente lo ha portato a correre con il prof. Barbero a Pegli. Lapadula dovrà compiere un lungo periplo prima di tastare l’erba del Tempio genoano, ma ci riuscirà perché la cattiveria agonistica è quella giusta. Ancora presto per fare pronostici sul suo rientro: Juric deve giocare d’astuzia, aspettare l’attaccante d’origine inca senza forzare i tempi, altrimenti rischia una ricaduta grave come fu con Veloso a Napoli. 

Destino, per chi ci crede, o non destino, per gli agnostici, Lapadula è nato per vestire la maglia più antica d’Italia. Quando sarà a pieno regime i genoani se ne renderanno conto fin dagli allenamenti al Pio-Signorini, e successivamente in campo. Lapadula si esalta nel sacrificio come i samurai, corre come un mediano e colpisce benissimo di testa. Mister Juric lo utilizzerà al meglio soprattutto quando il Genoa dovrà vincere un contrasto nelle zone alte del campo. Lì ci sarà sicuramente Lapadula, con una diagonale, con uno scatto generoso di venti metri, con la lingua fuori ma con un un’incredibile fame di gol dentro.

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