Buffon in conferenza stampa: “L’eliminazione? Sarebbe un fallimento”

Prima dell’allenamento, in vista della gara contro l’Uruguay, Gigi Buffon ha parlato in conferenza stampa allo stadio “Maria Lamas Farache” di Natal. Queste le sue dichiarazioni principali riprese da Tuttomercatoweb.com: Sul momento azzurro: “Sicuramente se fosse vero che l’Italia si esalta quando ha l’acqua alla gola, sarebbe rischioso è masochista. Certo, la storia dice che […]

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Prima dell’allenamento, in vista della gara contro l’Uruguay, Gigi Buffon ha parlato in conferenza stampa allo stadio “Maria Lamas Farache” di Natal. Queste le sue dichiarazioni principali riprese da Tuttomercatoweb.com:

Sul momento azzurro: “Sicuramente se fosse vero che l’Italia si esalta quando ha l’acqua alla gola, sarebbe rischioso è masochista. Certo, la storia dice che quando ci troviamo in difficoltà tiriamo fuori il meglio”

Sulla possibile difesa a tre: “Siamo aperti a tutte le possibilità. Uno dei nostri pregi è poter essere camaleontici e mi auguro che questa duttilità possa portarci i risultati ai quali tutti auspichiamo e ambiamo”

Sul clima: “Non credo agli alibi, non li ho mai cercati e non mi sono mai piaciuti. Le condizioni climatiche sono impegnative, quasi proibitive, ma lo sono anche per gli altri. Abbiamo avuto la conferma che molte squadre non abituate a questo clima tropicale hanno fato fatica, ma questo non significa che noi dobbiamo andare alla ricerca di scusanti o alibi. La verità è che con la Costarica, neanche a tratti, siamo riusciti a sciorinare quel gioco che avevamo messo in mostra contro l’Inghilterra”

Sull’Uruguay: “Sono una squadra da temere ed il riverbero delle ultime partite avrà un ruolo importante: noi veniamo da una caduta, loro rilanciati dalla vittoria sull’Inghilterra. È come un sedicesimo di finale, con il vantaggio che due risultati su tre a disposizione. Tra l’altro, questa è la mia decima competizione e solo una volta, l’anno scorso alla Confederations, alla terza partita eravamo già qualificati”

Sul suo infortunio: “È stata una bella botta psicologica per me, perché neanche nella più rosea previsione avrei pensato di recuperare così in fretta. Questo mi ha messo di buonumore e ci voleva”

Sulle differenze con il Sudafrica: “Non ero tanto preoccupato in Sudafrica, anche perché l’avversario era diverso e ci sarebbe bastato anche il pareggio. Stavolta l’impegno è più gravoso, più difficile”

Su come ritrovare ottimismo: “L’ottimismo si deve lanciare con le prestazioni e con una grande partita martedì. Ci vorranno tanti ingredienti: cuore caldo e testa fredda ed una certa convinzione ed autostima che non deve scemare per una partita andata male, soprattutto quando gli impegni sono ravvicinati”

Sull’eventuale coppia Balotelli-Immobile: “Sarebbe una novità, con tutti i rischi e i benefici del caso. Nel caso dovesse esserci questa scelta, sarà il campo a dire se sarà stata una scelta giusta o meno”

Su se si trova meglio con la difesa a tre o quattro: “Bisogna pensare al noi, non all’io, quindi a cosa può essere che può far rendere meglio la squadra, qual è la medicina per uscire da certi momenti. Credo che la risposta a queste domande sia nella testa dell’allenatore: quello che preferisco io non conta praticamente nulla”

Sul recupero fisico e psicologico: “Fisicamente oggi vedremo qualcosa e cominceremo a capire a che livello siamo. Psicologicamente è stata una bella bordata, ma è anche giusto che ci siano determinate polemiche e critiche, ma, in questo momento, non per spocchia, ma per cercare un recupero più rapido e migliore, dobbiamo cercare di estraniarci un po’ da quello che ci sta intorno. Non ci possiamo permettere di entrare in questo meccanismo perché sarebbe controproducente. Bisogna rispettare il giudizio di tutti e saper rispondere sul campo”

Sul sistema di gioco ancora valido o meno: “Mi sembra un po’ eccessivo in cinque giorni passare dal gioco come panacea di tutti i mali al fatto che sia già superato. Credo che si debbano fare delle scelte a seconda delle squadre e dei momenti e la nostra duttilità, in questo, ci può aiutare”

Sul clima nello spogliatoio: “C’è una giusta preoccupazione ed è normale che sia così. Si viene da una brutta partita, condotta male e persa meritatamente, ma ci deve essere dentro di noi, l’orgoglio che ti permette di poter trovare, nel giro di pochi giorni, le energie per reagire. Noi non siamo quelli che avete visto contro il Costa Rica, ma neanche i più forti. “

Sui problemi difensivi: “Siamo tutti d’accordo ed è vero che ultimamente abbiamo concesso molto, seppur creando almeno altrettanto. Con la Costa Rica, al di la di aver preso gol, non siamo riusciti a controbilanciare le occasioni subite con quelle create. La delusione che permane in noi è il secondo tempo, per non essere riusciti a dare fastidio ad una squadra che pensava solo a difendersi”

Sulla possibile uscita al primo turno: “Sicuramente non entreremmo nella storia come l’Italia migliore: sarebbe una grande delusione personale, di gruppo, di squadra ed un fallimento. È innegabile. Nessuno ha paura di prendersi questo tipo di responsabilità”

Su dove può arrivare l’Italia: “Se dovessimo passare il turno, ci sarebbero degli avversari abbastanza ostici. Quindi i problemi, forse, sarebbero appena cominciati. Arrivare agli ottavi o ai quarti sarebbe già diverso che uscire al primo turno”

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