Tutte le gare giocate dal Genoa il 29 ottobre

Correva il 29 ottobre, la prima volta nel 1911, la più recente tre anni fa per un totale di sedici partite giocate in questo giorno dell’anno. Il bilancio, stando agli annali del calcio, dice che le vittorie sono state dieci, tra le quali due gare di allenamento disputate nel 1941 con tempi di 45 minuti […]

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Correva il 29 ottobre, la prima volta nel 1911, la più recente tre anni fa per un totale di sedici partite giocate in questo giorno dell’anno. Il bilancio, stando agli annali del calcio, dice che le vittorie sono state dieci, tra le quali due gare di allenamento disputate nel 1941 con tempi di 45 minuti contro le riserve prima e a seguire contro il Rapallo. I pareggi, invece, ammontano a tre così come le sconfitte, subite nel 1933 (a Roma, sponda laziale), nel 1950 (a Milano, sponda nerazzurra) e nel 2010 (in casa contro l’Inter).

Quattro le gare giocate lontano dalle mura amiche per una vittoria che manca, lontano da casa, addirittura dal 1911 (Casale-Genoa 1-2), poi due sconfitte (1933 e 1950) ed un pareggio nel 2000 a Pescara.

L’album dei ricordi evidenzia come in generale il 29 ottobre non sia un giorno particolarmente positivo per i rossoblù. Al di là dei risultati ottenuti a proprio vantaggio, infatti, è il percorso di avvicinamento che ha lasciato molte perplessità nella tifoseria e nelle dirigenze societarie del tempo.

Nel 1967, ad esempio, il Genoa arrivava al 29 ottobre con un bilancio di due sconfitte ed una pareggio nelle ultime tre gare. Il percorso, sino a quel punto, voleva dire ultimo posto nella classifica della Serie B. Al “Luigi Ferraris” va di scena la sfida contro il Bari, sfida terminata con un 2-0 per i padroni di casa. Ma le critiche sono comunque al fulmicotone: due squadre in campo senza gioco né idee; baresi che non hanno effettuato un tiro che uno in porta; impossibile perdere. Due reti che arrivano dopo errori su errori, pochi tiri in porta e imprecisi; ci pensa Ferrari con una doppietta ma non basta a galvanizzare la tifoseria, la quale a pochi minuti dallo scadere del primo tempo non aveva restituito il pallone ai giocatori. Si è reso necessario l’intervento della Polizia per vedere nuovamente il pallone sul campo.

Anche undici anni dopo la situazione al 29 ottobre non è così entusiasmante. Il Genoa ospita la Nocerina dopo aver vinto il Derby contro una avversaria in disarmo. Gli addetti ai lavori lo avevano previsto: passo indietro sul piano del gioco e pareggio a reti inviolate. Rossoblù molto lontani dalla migliore condizione e campionato di Serie B a rischio; tre allenatori che si succedono (Pietro Maroso, poi Héctor Puricelli ed infine Gianni Bui) per l’ennesimo campionato da dimenticare.

Nel 1989 si arriva alla gara del 29 ottobre con i giornali che “ricamano” sulle frasi del professore Franco Scoglio. Pochi giorni prima della gara, infatti, aveva esternato come il Genoa fosse “Scogliodipendente”. I risultati, fino a quel punto erano di tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte tra le quali due Derby, uno in Coppa Italia ed uno di campionato. Quel 29 ottobre a Genova finì pari e patta col Napoli.

Ben altra storia è l’avvicinamento al 29 ottobre del 1995. Il Grifone arriva alla decima di campionato di Serie B partendo da un esordio stagionale da dimenticare (sconfitta a Verona da parte dell’Hellas) e poi una striscia positiva fatta da cinque vittorie e tre pareggi. Gara interna contro il Pescara, battuto con 5 reti contro una e rossoblù che vanno in fuga. Il prosieguo, storia già vista, è da dimenticare: a nulla valgono i colpi di coda nelle ultime cinque di campionato con il Genoa che resta nella serie cadetta.

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