Genoa-Sassuolo 1-0 nel 2018: Iachini trovò nella calza della Befana una “chiave bulgara”

Il Grifone superò i neroverdi al Ferraris grazie a una deviazione di testa di Galabinov su cross di Biraschi

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Andrey Galabinov segna il gol vittoria in Genoa-Sassuolo (foto Emilio Andreoli/Getty Images)
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L’incontro dell’Epifania 2018 al “Luigi Ferraris” fu una sorta di «derby dei brillanti allenatori subentranti», opponendo il tecnico del Genoa, Davide «zio Balla» Ballardini sr., che, dopo aver preso il posto del croato Ivan «Pirata» Jurić, aveva raccolto undici punti in sei partite (con una sola sconfitta – l’1-2 interno contro l’Atalanta di martedì 12 dicembre 2017 –) e voleva festeggiare – come accadde – il suo cinquantaquattresimo compleanno (che «cadeva» in quel giorno) con una vittoria, a quello del Sassuolo, Giuseppe «Beppe» Iachini, che nelle quattro giornate trascorse sulla panchina dei neroverdi emiliani dopo l’esonero di Cristian Bucchi aveva ottenuto dieci punti.

La partita, a cui assistette dalla Tribuna con i suoi familiari lex giocatore e futuro capitano del Genoa Domenico «Mimmo» Criscito (in riposo invernale con lo Zanit San Pietroburgo), ebbe un andamento fiacco nel primo tempo, in cui le uniche emozioni furono un tiro di destro al 23 fuori di un metro rispetto al palo sinistro dell’italo-peruviano Gianluca «Lapa-goal» Lapadula (undici minuti dopo l’attaccante rossoblù venne colpito sullo slancio da un’uscita alta dal portiere degli ospiti Andrea «lo specialista» Consigli, ma, nonostante avesse riportato una frattura al naso, rientrò in campo due minuti dopo tra gli applausi del pubblico) e un tiro-cross al 41’ dalla sinistra dell’uruguayano Diego Sebastián «Valde» Laxalt Suárez, che, dopo la deviazione con il piede sinistro del regista e capitano degli emiliani, Francesco «Puma» Magnanelli, fece assumere al pallone una pericolosa traiettoria che, dopo aver attraversato tutto lo «specchio» della porta, uscì dal campo a un metro dal palo sinistro.

Nella ripresa la partita si ravvivò nella sua seconda parte grazie a due centravanti subentrati: il bulgaro Andrej «l’incredibile Hulk» Galabinov tra le fila dei padroni di casa ed Alessandro «il dandy» Matri tra quelle degli ospiti. Fu proprio l’ex attaccante rossoblù, che sul medesimo campo venti giorni prima aveva segnato a pochi minuti dal triplice fischio finale del signor Claudio Gavillucci di latina l’unica rete di Sampdoria-Sassuolo, ad andare vicinissimo a segnare la classica «rete dell’ex», girando al 21’ di destro da sei metri il pallone proveniente da un cross rasoterra dalla destra di Simone «Missile» Missiroli, che venne alzato sopra la traversa da un’incredibile deviazione in volo con la mano sinistra di Mattia «Airone» Perin, e mandandolo al 29’ con un colpo di testa, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Matteo «il nuovo Bruno Conti» Politano, a colpire l’esterno del palo destro basso. Miglior fortuna del suo omologo avversario ebbe Galabinov, il quale, dopo aver impegnato con un tiro di destro da ventitré metri Consigli, bravo a deviare in tuffo con la mano sinistra al 23’ sul fondo il pallone altrimenti destinato a terminare la sua corsa nell’angolino sinistro della sua porta, lo batté – sempre alla sinistra del portiere emiliano – dodici minuti dopo con una deviazione di testa da un metro alla sinistra del dischetto del calcio di rigore su traversone dalla destra poco oltre il vertice dell’area di rigore di Davide «l’effervescente» Biraschi. La reazione degli ospiti si esaurì in un tiro di sinistro da ventidue metri dell’ex rossoblù Antonino «Ronzinante» Ragusa al 45’ fuori di mezzo metro alla sinistra di Perin (giunto alla quarta – che sarebbe stata anche l’ultima – partita consecutiva con la porta inviolata), il quale, comunque, si era tempestivamente ed adeguatamente tuffato.

Genova, sabato 6 gennaio 2018, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 15,00

Genoa-Sassuolo 1-0 [XX giornata del Campionato Italiano 2017/2018]

Arbitro: Giacomelli [Trieste]; Arbitro VAR: Orsato [Schio (VI)]

Spettatori: Diciannovemila circa

Marcatore: al 35’ del 2° tempo Galabinov

Genoa (5-3-2): 1 Perin; 14 Biraschi, 13 Rossettini, 2 Spolli, 87 Zukanović, 93 Laxalt; 30 L. Rigoni I jr., 21 Brlek (dal 31’ del 2° T.: 22 Lazović), 8 Bertolacci; 19 Pandev (dall’11’ del 2° T.: 16 Galabinov), 10 Lapadula (dal 39’ del 2° T.: 40 Omeonga). Allenatore: D. Ballardini sr.

Sassuolo (4-3-3): 47 Consigli; 21 Lirola, 24 Goldaniga, 15 Acerbi, 13 Peluso; 7 Missiroli, 4 Magnanelli (dal 44’ del 2° T.: 6 Mazzitelli), 32 Duncan (dal 37’ del 2° T.: 90 Ragusa); 25 D. Berardi, 11 Falcinelli (dal 20’ del 2° T.: 10 Matri); 16 Politano. Allenatore: G. Iachini

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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