Genoa a un passo dal baratro della B: le lettere dei tifosi

L'opinione dei supporter rossoblù: dal ritorno di Ballardini, all'esempio Marco Rossi con i suoi valori, sino al mancato rinnovo dell'abbonamento

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Nord Genoa Allegretti
La gradinata Nord (Foto Genoa cfc Tanopress)
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NON RINNOVERO’ PIU’ L’ABBONAMENTO

Ho scritto un po’ di tempo fa che per salvare il Genoa ci vorrebbe uno sceicco. Purtroppo non bastano né i desideri né le petizioni, gli sceicchi volgono lo sguardo altrove, soprattutto dove ci sono reali possibilità di business. Scrivo a poche ore dall’inizio di Empoli-Torino, partita per noi fondamentale. Non è tristissimo dover basare le nostre fortune sulle disgrazie altrui? Purtroppo nell’era Preziosi questo è il nostro destino come anche il fatto di dover accettare di buon grado le elemosina delle squadre di prima fascia. Certo questi atti di generosità non sono gratuiti perché quando queste hanno bisogno di un tuo giocatore emergente non devono far altro che chiederlo e stabilire il prezzo. E’ vero che siamo rimasti in A per tanti anni consecutivi ma è altrettanto vero che il campionato a 20 squadre ci ha sempre dato l’opportunità di avere 3 o 4 formazioni deboli destinate a retrocedere fin da subito. Inutile elencare tutti gli errori della dirigenza in questi anni perché sono sotto gli occhi di tutti; errori ne sono stati commessi tanti anche da una parte della tifoseria che si è scagliata contro “ad personam” dicendo cose che mai andrebbero dette ma soprattutto mai scritte su degli striscioni, questo è inammissibile! In questo III millennio non si può parlare di squadre di proprietà delle tifoserie, bisogna essere realisti. I presidenti sono i veri proprietari perché investono o non investono e sono loro che decidono le sorti di un campionato. Io non so come finirà questo campionato ma una decisione già l’ho presa: che sia A, che sia B, dopo tantissimi anni di abbonamento nei distinti, se ci sarà ancora questo presidente io non ci sarò più. Non ho più voglia di stare male e di rischiare ogni anno le coronarie; non ho più voglia di essere preso in giro dalle promesse di un “progetto” mai esistito; non ho più voglia di vedere ex giocatori del Genoa che ci fanno gol e poi per rispetto non esultano; non ho più voglia di spendere soldi per vedere degli spettacoli orripilanti come ho visto quest’anno. Ho solo bisogno di una boccata d’ossigeno!!

Ivano Ugolini – ivano.ugolini@gmail.com

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MARCO ROSSI ESEMPIO PER IL GENOA

Un giorno di qualche anno fa un mio caro amico, ovviamente malato di rossoblu’, mi chiese cosa ci trovassi in Marco Rossi. Gli risposi, del tutto semplicemente ed ermeticamente, che ammiravo Marco perché Marco era il Genoa. Perché Marco rifiutò il trasferimento nella sciagurata stagione della retrocessione in serie C. Perché Marco si è sempre messo a disposizione della squadra, giocando, oltreché nel suo ruolo naturale, basso nella difesa a 3, alto del tridente, in mezzo al campo. Perché Marco ha sempre sudato la nostra amata maglia, dando tutto ed anche di più sul campo. Ed allora, in questi tristi giorni per il nostro amato Grifone, credo che più che ritiri, sedute di allenamento, confronti, sarebbe importante che i giocatori del Genoa scambiassero quattro chiacchiere con Marco. E forse capirebbero davvero cos’è il Genoa per lui e per noi e scenderebbero in campo come tutto il popolo genoano chiede. Da veri Grifoni.

Francesco Sanguineti – francesco.sanguineti@avvocatisanguinetimusso.it

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CONFUSIONE TECNICA

Alcune considerazioni con amarezza e tristezza. Premesso che la rosa dei giocatori è questa, di modestissima caratura tecnica e caratteriale, alcune scelte tecniche proprio faccio fatica a capirle. Dopo Genoa – Juventus, ultima vittoria risalente al 17 marzo, le formazioni mandate in campo a mio modesto parere sono frutto di una totale confusione.

Pandev, l’unico giocatore con della qualità tecniche, utilizzato solo negli ultimi 30 minuti a risultato compromesso, Lapadula da giocatore neanche convocato a titolare fisso da Genoa-Torino in poi. Sabato sera abbiamo raggiunto il massimo con il trio in mediana Veloso-Radovanovic-Bessa: chi faceva l’incontrista? E con i primi due che insieme non possono coesistere e davanti fuori sia Sanabria che Kouamé. Il più grande spettacolo dopo il big ben siamo noi, i tifosi del Genoa e non meritiamo una dirigenza e una proprietà di questo basso livello. Speriamo di liberarcene il più presto possibile e ripartire.

Marco Gaggero – m.gaggero@hotmail.it

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RIVOGLIAMO BALLARDINI 1

Un’idea folle: Se tornasse Ballardini? Certo cambiare all’ultima giornata è un rischio, ma conosce l’ambiente, non deve stravolgere nulla, è concreto i giocatori sono quelli che aveva all’inizio più o meno e, se ci salva, diventa un eroe altrimenti abbiamo un allenatore capace da cui ripartire.

Io ci spero. Forza Davide.

Massimo Tagino – taggia1982@gmail.com

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RIVOGLIAMO BALLARDINI 2

Come tifoso genoano che vive lontano da Genova, precisamente nella Capitale, chiedo a viva voce che torni Ballardini per l’ultima partita di campionato. Il tecnico ravennate è l’unico che può salvarci; Prandelli non è in grado di dare carattere e gioco alla squadra. Prego rivolgere questa mia esortazione alla società. Può essere l’ultima carta per salvarci.

Carlo Ioppoli

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