Sandro: “Vogliamo battere il Parma con l’aiuto dei nostri tifosi”

Il regista del Genoa: "Dopo tutto il lavoro fatto in estate, non vedevo l’ora di tornare ad allenarmi, rigiocare le partite, assaporare il gusto delle sfide. Sentire il calore del pubblico"

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Sandro
(foto di Genoa CFC Tanopress)
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“Dopo tutto il lavoro fatto in estate, non vedevo l’ora di tornare ad allenarmi, rigiocare le partite, assaporare il gusto delle sfide. Sentire il calore del pubblico”. Sandro Raniere Guimarães Cordeiro è stato uno dei protagonisti della vittoria del Genoa a Frosinone. Finalmente ha esordito da titolare: il regista brasiliano ha dato il suo “ciak” vittorioso alla squadra e ha anche evitato nella ripresa il pareggio dei ciociari.

Sandro Ballardini
Sandro e Ballardini (foto di Genoa CFC Tanopress)

Il giocatore, con una grande esperienza maturata tra Brasile, Inghilterra, Turchia e Italia, si confessa al sito ufficiale della squadra di calcio più antica d’Italia: “Il Genoa è un club, una squadra, che mi piacciono. Nel gruppo si respira armonia”. Ecco i suoi ricordi di quando è sceso in campo al “Benito Stirpe”: “Ho vissuto sensazioni particolari domenica. Penso che il calcio sia il calcio in ogni Paese, e qui in Italia è tattico. Quando si va in campo però, il linguaggio è quello. Se hai esperienza in fondo non c’è bisogno di troppe prove per integrarti e farti capire. Credo e spero di poter dare un grande contributo al mister e ai compagni, sono uno che in mezzo cerca il controllo del gioco”.

Sandro
Sandro in azione (foto di Genoa CFC Tanopress)

Domenica prossima arriverà al Ferraris un avversario enigmatico, che può dare problemi: “Con il Parma, squadra forte, l’ha già dimostrato, sarà un match difficile. Ci vorrà pazienza. Ora siamo in fiducia ed è fondamentale insistere. In casa stiamo facendo bene. Pensiamo a noi stessi. Ci stiamo allenando al massimo per farci trovare pronti. Genoani domenica vi aspettiamo allo stadio”.

Una delle sue passioni nel tempo libero? La musica. “La divido in buona musica e cattiva musica: ascolto di tutto. Mi piace arrivare allo stadio sentendo canzoni di gospel. E’ un genere religioso che ho acceso nell’ultimo periodo”. Sandro è rimasto incantato subito dalla Superba, non appena ha messo piede in città: “Lo ammetto. Sono rimasto sorpreso da Genova, non la conoscevo. E’ una città misteriosa, da scoprire. Il mare, i monti, l’arte, i musei, la storia, il porto, i vicoli. Per la completezza del territorio, è vero che mancano gli spazi, non vi potete lamentare…”.

Sandro
Sandro (foto di Genoa CFC Tanopress)
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