Braglia: “I senatori del Genoa devono dare di più”

L'ex portiere ricorda a Primocanale anche l'ultima vittoria del Grifone nel 1990 contro la Roma allo stadio Flaminio

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Braglia Genoa
Simone Braglia (dalla sua pagina Facebook)
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“Ne vado fiero di quella partita a Roma, sono riuscito un paio di volte a salvare la porta con l’aiuto dei compagni”. Simone Braglia, ex portiere del Genoa, ha raccontato a “Gradinata Nord” su Primocanale di quell’ultima vittoria allo stadio Flaminio nel 1990 contro la Roma con Scoglio in panchina. “Si giocava nell’altro stadio, poiché all’Olimpico c’erano i lavori per Italia ’90” spiega ancora l’ex rossoblù. Ecco tutti gli altri punti toccati durante il suo intervento.

TRASFERTA DOMENICA – “Credo che il Genoa con la sagacia tecnica di Prandelil e le due bocche da fuoco Piatek e Kouamé potrà conquistare un risultato positivo. Saranno gli episodi in attacco a decidere la partita”.

PRANDELLI – “Nella partita contro la Spal si è già vista la mano di Prandelli. Probabilmente si sarebbe vinto già con la Spal, se non ci fosse stato quello sciagurato intervento di quel gran giocatore che è Criscito”.

SPOGLIATOIO E NUOVO ALLENATORE – “Credo che si dovranno mettersi tutti in riga, quando arriva un tecnico nuovo. I senatori non hanno ancora dato tutto quello che possono dare”.

PIAZZA GENOANA E ACQUISTI GENNAIO – “Non è una piazza facile: ci gioca solo chi ha carisma e personalità”.

ATTACCANTI – “Credo che una delle punte andrà via. Non dimentichiamoci che c’è un certo Favilli che è della Juventus e che dovrà essere valorizzato”.

RADU – “Sono d’accordo che è migliorato, ma sono sempre della mia idea. Non bastano 20 partite in serie B per giocare al Ferraris. Spero che Russo non sia venduto e che sia una prospettiva futura”.

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