La maledizione pasquale della Spal al Ferraris

Tradizione negativa dei biancocelesti nelle tre gare giocate nel periodo di Pasqua: due sconfitte con la Sampdoria e una col Genoa

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Una formazione della Spal 1980-81: i biancocelesti persero 2-1 l'ultimo incontro giocato in B contro il Genoa (Foto da Wikipedia)
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Il calcio è fatto anche di aspetti curiosi e di tradizioni che si protraggono nel tempo sino ad apparire veri sortilegi. E’ il caso del rapporto Spal- Ferraris nella festività più importante di primavera. Il tutto ha inizio l’1 aprile 1956, giorno di Pasqua, in un periodo in cui il calcio non veniva interrotto. Si gioca Sampdoria – Spal e quest’ultima sarà destinata a pagare dazio, vittima della grande giornata del blucerchiato Eddie Firmani, oriundo sudafricano proveniente dal campionato inglese. Finisce 3-1 per la Samp grazie ad una tripletta del bomber. Gli estensi avevano solo salvato l’onore grazie ad un rigore trasformato dall’ungherese Viniey che portava il parziale sul provvisorio 1-1. Giornata quindi tutta straniera in una partita ove i “foresti” erano complessivamente quattro nell’ordine Firmani e Rosa, lato Samp, Viniey e il brasiliano Dido sul lato estense.

Secondo round pasquale il 27 marzo 1964 quando Samp e Spal si affrontano a Marassi in uno scontro salvezza a otto giornate dal termine. Finirà come otto anni prima ma con diversa successione delle reti. I biancazzurri gelarono subito il Ferraris con una rete di Mencacci pareggiata dopo un po’ di sofferenza da Salvi. La svolta nella ripresa. Le reti di Barison e Da Silva sancirono il 3-1 finale. Quella partita per certi versi diventò storica. Rappresentava l’esordio in serie A dell’allora 19enne Fabio Capello nelle file spalline. Sarebbe diventato un mito mondiale sia come giocatore sia come allenatore. In tale veste ancora oggi naviga sulla cresta dell’onda.

Una formazione del Genoa 1980-81 che fu promosso in serie A (Foto Wikipedia)
Una formazione del Genoa 1980-81 che fu promosso in serie A (Foto Wikipedia)

Ultima Pasqua nefasta per gli estensi, quella già riportata in questi giorni da varie testate e riguarda stavolta il Genoa. Quantunque l’incontro si fosse giocato il 18 aprile 1981, il sabato alla vigilia, gli emiliani ebbero modo di imprecare per la terza volta contro il sortilegio pasquale visto che uscirono sconfitti per 2-1 con rete finale subita “a fil di sirena” come si direbbe in gergo cestistico. Da parte rossoblu si vorrebbe che la tradizione possa venir rispettata anche domani 31 marzo. In questo caso molto dipenderà dalla coppia Pandev e soprattutto Lapadula.

Marco Colla

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