Fotogallery: presentazione di “Che cosa ha fatto il Genoa?”, un tuffo nei primi anni ’80

Il libro di Diego Pistacchi tratta di innumerevoli aneddoti dal 1980 al 1984, gli anni che sono coincisi prima con la promozione in serie A e la retrocessione tra i cadetti

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Diego Pistacchi (a sinistra) e Fabrizio Calzia (Foto Pianetagenoa1893.net)
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Quasi un ritrovo di vecchi amici quello che si è svolto stasera nel locale genovese “Fokaccia” in occasione della presentazione del libro “Che cosa ha fatto il Genoa? gli anni di MartinaRomanoTestoni” redatto dal giornalista Diego Pistacchi con la supervisione di Fabrizio Calzia editore della Galata Edizioni. E’ intervenuto anche Pinuccio Brenzini, il giornalista che con la sua voce racconta con passione su Radio Nostalgia la cronaca delle partite del club più antico d’Italia. Presente anche Gianluigi Corti, storico cronista sportivo genovese.
Il libro tratta sostanzialmente di innumerevoli aneddoti dei primissimi anni ’80, ovvero dal 1980 al 1984, gli anni che sono coincisi prima con la promozione del Genoa, risultata clamorosa con una serie B piena di squadre blasonate, fino alla triste retrocessione dell’84 quando Stefano Bosetti, illusoriamente, credette di aver salvato il Genoa, lui genoano della Riviera, con un gol alla vecchia signora la Juventus.
In realtà la Lazio si salvò per gli scontri diretti a favore e il Grifone retrocesse.
Il volume di Pistacchi è molto particolare, nel senso che non si occupa strettamente di numeri, statistiche o cose del genere di questi quattro campionati, ma è andato a percorrere un tragitto diverso, ovvero quello delle storie, delle particolarità, di quelle cose da spogliatoio, storie di coloro che hanno vissuto a fondo quegli anni dall’interno; non a caso è intervenuto, ed è stato oratore protagonista di questa presentazione, Gianni Fossati, il figlio di Sciu Rensu, il presidente di quegli anni. Gianni ha relazionato su diversi avvenimenti dell’epoca ed ha commosso i presenti rivelando che l’ultima cosa scritta su un foglietto dal papà prima di morire è stato proprio: “Che cosa ha fatto il Genoa?”. Il libro quindi ha una valenza particolare per Gianni, figlio di un presidente genoano come purtroppo non c’è più al giorno d’oggi.
Chi ha vissuto quegli anni di radioline e maglie portate con onore non potrà non ritrovarsi nella lettura di queste pagine che rappresentano una parte romantica della nostra vita, quando si andava al Campo, o Campo do Zena.

 

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