IL GIORNALISTA DELLA SETTIMANA – MATTEO ANGELI: «E’ una sciocchezza pensare che qualcuno possa remare contro»

Il noto redattore del "Corriere Mercantile" Matteo Angeli valuta decisiva la prossima giornata di campionato, e crede che il derby possa rappresentare la partita ideale per riscattare le due sconfitte consecutive

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Una doppia battuta d’arresto nel momento chiave della stagione, proprio quando la strada verso la qualificazione Champions sembrava più in discesa. Il Genoa, come da tradizione, si è complicato un po’ la vita anche se l’ambizioso obiettivo è ancora alla portata. Un commento autorevole sulla delicata situazione in arriva dallo stimato redattore del “Corriere Mercantile” Matteo Angeli, molto vicino alle vicende del Grifone e puntuale osservatore delle dinamiche rossoblù.

Dalla squadra pimpante che ha battuto la Juventus a quella distratta che ha perso contro Lazio e Bologna. Cosa è successo al Genoa?

«Le due recenti sconfitte possono sembrare uguali ma in realtà non lo sono. Contro i biancocelesti, infatti, i ragazzi di Gasperini hanno giocato la loro partita, creando nitide occasioni, soprattutto nel primo tempo, e costringendo il portiere Muslera a compiere degli autentici miracoli. Contro il Bologna, invece, la squadra si è espressa molto peggio, e l’azione che ha portato al rigore, poi trasformato da Di Vaio, costituisce l’immagine simbolo della giornata no in cui sono incappati i giocatori rossoblù. Soprattutto Bocchetti, che finora aveva impressionato per il proprio rendimento elevatissimo, coronato con l’approdo in nazionale, ha commesso errori molto gravi, che hanno propiziato anche le due reti del Bologna. I motivi di questa involuzione? Non ne vedo uno predominante ma diverse cause potrebbero aver influito: dai troppi complimenti dopo la gara con la Juventus alle insistenti voci di mercato, fino al possibile appagamento di qualche giocatore. Certi tifosi iniziano a sostenere che la squadra non voglia andare in Champions: mi sento di smentire questa tesi in quanto tutti hanno interesse affinchè il Genoa raggiunga questo insperato traguardo. E poi si tratta di un’occasione che non capita tutti gli anni e che bisognerà cercare di sfruttare lottando fino alla fine. Se poi la Fiorentina si dimostrerà più brava resterà comunque una stagione da incorniciare».

Le parole di Gasperini nella sala stampa di Bologna sono state molto dure. Secondo lei avevano un destinatario ben preciso?

«Direi che erano rivolte a tutta la squadra anche se, probabilmente, il mister aveva in testa qualche nome. Tutti quanti, adesso, ci aspettiamo una reazione sul campo, e se domenica il Genoa riuscirà a tramutare la rabbia accumulata in questi giorni in furore agonistico, ritengo che per la Sampdoria sarà davvero dura, considerando anche le diverse motivazioni».

Molto spesso, nel turno che precede il derby, le squadre genovesi non riescono a vincere. Secondo lei c’è anche la pressione per la stracittadina che si sta vviciando tra i motivi della prestazione opaca di Bologna?

«Di solito si inizia a parlare del derby un mese prima della partita. Questa volta, invece, soprattutto in casa Genoa, l’attenzione era rivolta a far più punti possibili domenica dopo domenica. Quella contro la Samp non sarà certo una partita come le altre, ma il Genoa si augura di raccogliere tre punti per continuare nella propria corsa e non per la gara fine a se stessa».

Quanto possono influire da qui in avanti le voci di mercato che riguardano i giocatori rossoblù?

«Tutti quanti hanno la stessa voglia di raggiungere l’obiettivo e quindi, credo che il mercato non possa distogliere più di tanto i vari protagonisti. Quando si possiedono giocatori molto forti è normale che tante squadre si informino ma sono convinto che i tifosi debbano stare tranquilli in quanto la società ha sempre dimostrato di saper operare molto bene, sia quando si è venduto che quando si è comprato. Ad esempio, in molti erano disperati il giorno in cui Borriello è partito: adesso non lo ricorda quasi più nessuno».

Lo scorso anno il Genoa finì sulle gambe, perdendo le ultime quattro partite. Le motivazioni erano sicuramente inferiori ma, secondo lei, c’è qualche analogia tra i due momenti?

«L’unico punto di contatto è che, in entrambe le situazioni, la Lazio ha espugnato il “Ferraris”. Per il resto sono diverse le motivazioni, con la qualificazione Champions che, oltre a dar lustro ad ogni giocatore, garantisce anche un consistente premio da parte del presidente Preziosi. Sotto il profilo fisico, inoltre, il Genoa sta bene. Lo dimostra il fatto che il secondo tempo di Bologna è stato giocato sempre all’attacco».

Ed ora il derby. Si tratta di una gara da dentro o fuori per la lotta al quarto posto?

«Si, per il Genoa quella di domenica sarà l’ultima occasione, soprattutto, se la Fiorentina riuscirà ad avere la meglio sul Torino. Nel malaugurato caso non dovesse essere una giornata positiva, tutte le forze dovranno essere concentrate per archiviare al più presto possibile la pratica Uefa».

Claudio Baffico

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