Due schemi per il Genoa a Parma

Andreazzoli potrebbe utilizzare inizialmente un 4-4-2 più conservativo per poi passare al 4-3-1-2 offensivo. Non dovrebbe più esserci un dualismo in regia con Radovanovic: Schöne dal primo minuto alla guida della squadra

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Schone Genoa Schöne
Schöne esulta con la squadra dopo il gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Il console e condottiero rossoblù Aurelio Andreazzoli ha ottenuto la conferma alla guida tecnica del Genoa dal presidente Preziosi, ma dovrebbe svolgere alcuni cambiamenti per migliorare il rendimento della squadra. Domenica 20 ottobre a Parma il Grifone giocherà una gara molto importante per tirarsi fuori dalle secche del penultimo posto in classifica: non potrà contare su quattro giocatori importanti, Romero, Biraschi, Saponara e Criscito. Ma non è soltanto in difesa che il tecnico dovrà applicare delle novità. A cominciare dalla risoluzione del dualismo Schöne-Radovanovic: assieme in regia non possono coesistere, ormai lo si è capito. Il danese dovrà essere il faro del Grifone, come faceva in un periodo non molto lontano nel tempo quando militava nell’Ajax. Proviamo a fare ipotesi con due moduli.

SCHEMA 4-4-2

Una possibile formazione conservativa, ma pronta a sfruttare le eventuali possibilità in contropiede, potrebbe essere schierata col 4-4-2. Confermato Radu in porta, l’assetto difensivo potrebbe comprendere come terzini Ankersen (destro) e Pajac (sinistra), mentre Zapata e Goldaniga potrebbero rispettivamente essere collocati sul centrodestra e centrosinistra. E veniamo alla mediana: Ghiglione a destra, Barreca a sinistra (se come sembra sarà pronto), in mediana Schone e Cassata, un regista e un mediano frangiflutti. In attacco sarebbe da provare una coppia sulla carta assortita: Sanabria, seconda punta, e Favilli, il “corazziere” anche con compiti da prima punta. Velocità e centimetri in attacco. In alternativa a Sanabria, potrebbe esserci Gumus: nella “battaglia” di Parma, il tecnico dovrebbe prendere in considerazione tutti i giocatori disponibili. Così il modulo potrebbe essere 4-4-1-1. Ultima variante: togliere Sanabria e inserire Lerager per un 4-5-1.

SCHEMA 4-3-1-2

E’ il modulo che Andreazzoli preferisce: sarebbe però da utilizzare non dal primo minuto in una gara delicata come quella di Parma, ma magari nella ripresa quando c’è bisogno di centrare un risultato positivo. Lasciando la difesa schierata come spiegato in precedenza, il trio a centrocampo potrebbe essere Cassata- Schöne-Lerager. In mancanza di Saponara, il ruolo di trequartista potrebbe essere svolto da Pandev: il macedone però ha un’autonomia limitata. Provare la carta Gumus, dietro le punte? Se l’attaccante è quello visto al Galatasaray, potrebbe essere un’alternativa stuzzicante.

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