Il programma completo della visita del Marylebone

Riceviamo dal Genoa Cricket il programma della visita del Marylebone Club, la squadra più antica di cricket al mondo L’aereo da Londra atterrerà alle 13.00 di sabato 22 Settembre e ad attenderli ci saranno Simone Gambino, Presidente della Federazione Cricket Italiana e Paolo Marini, Presidente del Genoa Cricke 1893. Con puntualità britannica scenderanno dalla scaletta i […]

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Riceviamo dal Genoa Cricket il programma della visita del Marylebone Club, la squadra più antica di cricket al mondo

L’aereo da Londra atterrerà alle 13.00 di sabato 22 Settembre e ad attenderli ci saranno Simone Gambino, Presidente della Federazione Cricket Italiana e Paolo Marini, Presidente del Genoa Cricke 1893. Con puntualità britannica scenderanno dalla scaletta i giocatori del Marylebone Cricket Club – conosciuto nel mondo con l’acronimo MCC – che , fondato nel 1787 è il club di Cricket più antico del mondo nonchè il primo ad avere codificato il regolamento ancora osservato in tutto il mondo.

Nel comunicare la loro intenzione di effettuare una tournee in Italia hanno espresso il desiderio di incontrare – durante la loro prima partita – proprio il Genoa Cricket 1893. La società di Cricket più antica d’Italia.

L’incontro sportivo – programmato per domenica 23 Settembre alle ore 15 presso il campo dello Sciorba – farà assaporare agli appassionati una atmosfera dove storia e leggenda del cricket si fondono assieme .

Sabato sera – invece – la dirigenza del Genoa Cricket assieme all’Associazione Amici della Chiesa Anglicana – ha organizzato una serata – di beneficienza per celebrare al meglio questo evento storico.

I due club – assieme ad oltre 100 appassionati – si sono dati appuntamento presso il Porto Antico di Genova dove gli atleti inglesi potranno visitare l’acquario con una visita guidata e interprete al seguito. Ci sarà un aperitivo dove saranno proiettati su un mega schermo i filmati di alcune partite del Genoa Cricket 1893 ed infine la cena nella prestigiosa sala degli squali durante la quale il Presidente Paolo Marini donerà una mazza da Cricket con i colori del Club rossoblu che troverà posto nel Museo del Cricket di Londra presente all’interno del mitico “Lord’s Cricket Ground” meta di appassionati da tutto il mondo. Un week end all’insegna di un britannico fair-play tipico di questa disciplina sportiva.

ARGOMENTI FORUM CON MCC

sono passati solo 5 anni dalla ri-fondazione della squadra di cricket a Genova e – a parte i risultati sportivi che ci hanno visto progredire dalla serie C fino alla serie A – oggi siamo qui a festeggiare questo nostro importante traguardo con la società che ha tenuto a battesimo il cricket nel mondo; a questa squadra che ci ha onorato della sua visita.

Credo – prima di iniziare – sia giusto raccontare alcuni episodi storici sul cricket e, come sempre accade, quando si va a alla ricerca di antiche cronache è inevitabile che la realtà, la fantasia e anche la mitologia compongano racconti davvero affascinanti.

Il cricket fu ideato nell’Inghilterra del sud e riscosse da subito un interesse davvero notevole tanto che il re Edoardo III (1327-1377), preoccupato dal fatto che il gioco distoglieva i sudditi dalle arti militari, lo mise al bando, ma la legge risultò inefficace poiché il cricket continuava a essere praticato. Nel 1477 Edoardo IV fissò una multa di 50 sterline e due anni di prigione per chi praticava questo gioco e inoltre la confisca dei beni e tre anni di prigione per chiunque lo consentisse all’interno del proprio terreno.

Nei secoli successivi il gioco fu progressivamente ammesso e approvato, fino a essere considerato uno sport legale per i sudditi del re d’Inghilterra, grazie a un’ordinanza del 1748 emessa dall’alto tribunale del King’s Bench di Londra. Nell’atto si leggeva che il cricket non aveva alcun contenuto negativo, tuttavia si sottolineava l’illegalità delle scommesse, con poste anche ingenti, che fiorivano intorno al gioco.

La prima partita di cricket disputata oltre i confini inglesi, di cui si abbiano notizie, ebbe luogo nel 1676 fra i marinai della Royal Navy e gli inglesi abitanti nella città siriana di Aleppo.

Le prime notizie di questo sport in Italia risalgono alla fine del XVIII secolo, quando nel 1793 a Napoli viene organizzata una partita tra due squadre formate dagli uomini degli equipaggi di Lord Nelson. Ci rimane anche il nome del primo patrocinatore del cricket italiano, un certo Maceroni, colonnello dell’esercito borbonico.

Fu comunque solo un evento isolato, infatti si dovrà attendere la fine del XIX secolo per vedere questo sport fare la sua prima apparizione ufficialmente in Italia.

E’ in questo periodo – infatti – che viene fondata nella città di Genova – la società che ha praticato per prima il Football in Italia e – a me piace ricordarlo – a quei tempi non si parlava di Football ma si parlava espressamente di Cricket.

Nell’ufficio del Console Britannico situato in Via Palestro a Genova il futuro baronetto inglese assieme ad altri 9 connazionali diede vita ad una società sportiva con lo scopo di praticare lo sport del Cricket. Tra i soci fondatori figurava anche Charles de Grave Sells che oltre a ricoprire il ruolo di primo presidente della neonata Società sportiva avrebbe poi concretamente contribuito alla realizzazione della chiesa Anglicana di Genova.

La storia racconta che l’idea di fondare una società di Cricket nacque almeno tre anni prima. E’ dal 1890 – infatti – che gli inglesi praticavano il loro sport preferito a Sanpierdarena in un campo messo a disposizione da due industriali Charles e Alfred Payton.

Sempre la storia ci racconta che, dopo le scozzesi i signori Wilson e McLaren. partite o gli allenamenti. atleti e simpatizzanti si davano appuntamento nella trattoria Gina oggi purtroppo demolita dai lavori di riqualificazione urbana del dopo guerra.

Erano anni durante i quali si rincorrevano le sfide tra i marinai dei vari bastimenti in sosta nel porto di Genova che – dopo l’apertura del canale di Suez – aveva assunto una rilevante posizione strategica. Erano – in particolare – George Fowcus – capitando della squadra di Cricket – a contattare le navi ed in particolare risulta che la prima sfida abbia coinvolto gli equipaggi delle navi Hydaspes e Cathay pochi giorni dopo la fondazione del Club. Le sfide – organizzate nei mesi estivi – spesso non erano possibili nell’inverno a causa delle pessime condizioni del prato. Fu un altro inglese – quindi – a colmare questa lacuna. In quei tempi Sua Maestà la regina Vittoria decretava l’obbligo di inviare in ogni scalo commerciale almeno un dottore per assistere i marinai della flotta mercantile britannica. A Genova arrivò Sir Richardson Spensley noto appassionato di Scoutismo ma soprattutto del Football ritenuto a quei tempi uno sport riservato a classi sociali molto basse. La proposta di una conversione al Football venne accolta con freddezza ma il Genoa trasformò il suo nome in quello che conserva attualmente: Genoa Cricket & Football Club. Successivamente a questa modifica il Football prese il sopravvento rispetto al Cricket anche in relazione al fatto che il Club aprì le iscrizioni anche a cittadini italiani.

In pochissime parole sono riuscito a raccontare la storia del Genoa legata al Cricket ma se dovessi raccontare la storia di MCC probabilmente questa serata non sarebbe sufficiente. Il Club è stato infatti fondato nel 1787 da Mr. Thomas Lord da cui lo stadio – il prestigioso Lord’s Cricket Ground – ha preso il nome. In questo impianto sportivo – forse gli sportivi più attenti lo avranno notato – durante i giochi Olimpici di Londra 2012, la squadra italiana di tiro con l’arco ha conquistato la sua prima medaglia d’oro. Il Marylebone Cricket Club, più semplicemente noto con l’acronimo MCC, è il più prestigioso cricket club del mondo: fondatore, codificatore ed a tutt’oggi depositario delle regole del gioco.

L’importanza di questo Club è dimostrata – inoltre – dalla presenza del Museo MCC o meglio, del Lord’s Museum di Londra che trova il giusto spazio in tutte le guide turistiche della capitale Inglese. All’interno del museo sono collezionate fotografie, oggetti e documenti storici sul cricket moltissimi dei quali riguardano gli incontri – denominati “Test of Ashes” – tra Inghilterra e Australia. La accesa competizione ebbe inizio nel 1882 e fu spesso vinta dalla compagine britannica. La leggenda vuokle che all’interno del museo si trovi una teca contenente le ceneri di un oggetto o di un capo di abbigliamento usato durante la prima partita vinta dagli Australiani. Furono alcune donne australiane a farne dono al capitano Inglese Ivo Bligh.

Nel museo sono logicamente esposti i kit da gioco di alcuni leggendari campioni come Victor Trumper e Shane Warne. Il cimelio più importante potrebbe essere la pallina con la quale la squadra di Jahangir Khan – altra vera leggenda del cricket – ottenne una difficle vittoria nel 1936. La storia del Cricket è riccamente rappresentata che questo museo può essere considerato il più importante del mondo ma nel complesso la sensazione che si coglie durante la visita offre un rilevante panorama educativo ricco di episodi dove il fair-play supera abbondantemente l’importanza del risultato sportivo. Il cricket è – infatti – uno sport che dovrebbe essere giocato non soltanto secondo le relative regole, ma anche secondo lo ‘spirito del gioco. Qualsiasi azione contraria a tale ‘spirito’ causa danno al gioco stesso. La responsabilità principale di assicurarsi che il gioco sia condotto secondo lo spirito del fair play è dei capitani, mentre spetta agli arbitri giudicare cosa sia fair e cosa non lo sia. Si tratta dunque di uno sport che racchiude in sé i valori del fair play, quasi li avesse esso stesso codificati. Esistono modi della lingua inglese molto significativi al riguardo: si dice “I’ve been cricket to you” per intendere la lealtà dimostrata verso una persona, e “it’s not cricket” per lamentarne una mancanza. Già dall’Ottocento il gioco fu oggetto delle attenzioni di molti romanzieri e poeti importanti (William Blake, Charles Dickens, Arthur Conan Doyle Rudyard Kipling ,,Pelham Grenville Wodehouse ), contribuendo così alla creazione di una ‘mitologia’ del cricket.

Elemento importante nel gioco è il sense of humour inglese. Traccia di questo spirito è riscontrabile nella definizione di specifiche posizioni tenute sul campo dai giocatori d’intercetto: silly mid off o short leg (“stupido in mezzo” o “gamba corta”). Il peggiore errore che si può commettere, trattando il cricket dal punto di vista britannico, è quello di prenderlo troppo seriamente. Come avete avuto modo di ascoltare durante la mia chiacchierata sul cricket non ho minimamente (e volutamente) fatto cenno a risultati sportivi e questo lo si deve al fatto che i soci fondatori del Genoa Cricket 1893 si sono innamorati di questo fair-play che un tempo – e lo dico con molta nostalgia – esisteva anche nel Football.

Abbiamo quindi cercato di organizzare una squadra senza perdere di vista il ruolo sociale che essa deve avere. Nella nostra città chi pratica il Cricket è spesso un cittadino di uno stato che si affaccia sull’oceano Indiano. E’ quindi un cittadino che vive a oltre 7.000 Km dalla propria patria ed è fondamentale – dopo le difficili giornate di lavoro (per chi – fra questi – ha la fortuna di avere un lavoro) riuscire a dedicare del tempo al proprio sport preferito. Immaginiamo per il nostro futuro un allargamento a nuovi cittadini inglesi e – perché no, anche agli italiani. Auguriamo a questa piccola società di Cricket di proseguire questo cammino prendendo esempio dai nostri ospiti di questa sera che da così tanti anni praticano questo affascinante sport.

Per informazioni ulteriori info@genoacricket1893.com

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