E’ finito il campionato, via al calciomercato: tutte le ipotesi sul Genoa

Rossi e Lapadula coppia del gol? Difesa reparto solido con l'arrivo di Criscito. E a centrocampo...

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Vittorio Sirianni

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Adesso viene il bello, soprattutto per noi cronisti che inizieremo a divertirci col “mercato”, voci su voci, controvoci su controvoci, ipotesi, marcature, moduli, contro-moduli. Insomma, tutto quel repertorio informativo che vive quando le certezze mancano e quando i responsabili del mercato si divertono, a loro volta, a raccontare ipotesi su ipotesi.

Ma il calcio è bello soprattutto per questo: anche perché i “veri” colpi si verificano, generalmente, nelle ultime ore di mercato, dunque per tre mesi esporremo ipotesi. Divertenti, ma pur sempre ipotesi.

Il Grifo, come tutte le altre, ha già cominciato a fare discutere. Primo tema fondamentale: come sarà soprattutto il reparto offensivo? Qui ognuno può dire la sua: Rossi e Lapadula potrebbero essere la coppia ideale? I gemelli del gol? Perché no? Rossi sta dimostrando di ridiventare se non il campione di una volta almeno un giocatore di talento. Proprio a Benevento abbiamo visto quel suo sinistro “morbido” e intelligente, alla Dybala, alla Suso, coloro cioè che offrono quelle indimenticabili “rasoiate”.

Lapadula è un mistero: ma qui solo Preziosi potrà decidere. Il “caso” non è solo tecnico, ma economico. Varrà la pena tentare di tenerlo spalmando i dodici milioni del riscatto obbligatorio su più anni? E il Milan, alle prese con la sua situazione finanziaria, accetterà o vorrà invece subito i dodici milioni? E Lapadula varrà quei due milioni circa d’ingaggio? Divertiamoci.

Altro tema: il centrocampo. Chi manca a Ballardini per permettergli il suo modulo preferito, ammesso che ne abbia uno solo (noi ne dubitiamo visto che un tecnico provveduto di moduli ne tiene pronti diversi a seconda di come vanno le partite…).

A nostro avviso sarebbe un “grande” giocatore di centrocampo, che illumini, che assista (da assist), che coordini, insomma che sia un leader e capisca che corsa possa servire a chi gli sta davanti. Perché trovando un giocatore simile anche Lapadula trarrebbe vantaggio.

Rimarrà Bertolacci? Costa molto, Ballardini è innamorato di lui, ma le voci sulla sua continuità di rendimento lasciano perplessi. Si sa che il Balla ha creato un gruppo di suoi “fedeli” al quale non vorrà rinunciare e chiederà a Preziosi di non mandar via almeno cinque o sei atleti a lui devoti.

E la difesa? Beh, intanto Criscito è pronto. Dovrebbe essere il fiore all’occhiello di questa campagna acquisti. Oltretutto arriva dalla società cara a Mancini, che diventerà nuovo ct della Nazionale. Dunque Criscito potrebbe essere anche il primo giocatore rossoblù da Nazionale (si intende escluso il portiere Perin) dopo tanto tempo. Per il resto pare che quel Romero non sia male, che Spolli riesca a disputare anche una stagione positiva, che Biraschi stia diventando sempre più bravo.

Ecco, queste sono le prime chiacchierate dopo la chiusura del campionato. Altre sempre più articolate (o disarticolate) ne faremo. Per tanto, speriamo che almeno la gara col Toro finisca bene. In tribuna ci sarà il nuovo “zar” di nome Mimmo.

PELLEGRI – A chiusura vorrei citare una nota personale. Ho conosciuto, giorni or sono, un vero gentiluomo: si chiama Marco Pellegri ed è il team manager del Genoa. L’ho ritrovato in un occasione di una bella manifestazione calcistica al Pio XII fra il Genoa e la squadra del “CEIS Calcio Genova”, formazione composta di “migranti-profughi” gestiti dal CEIS appunto che è una delle più organizzate e antiche comunità di solidarietà (fondata da Bianca Costa, e di cui è presidente il figlio Enrico).

Pellegri ha ricevuto tutti gli ospiti con una gentilezza di comportamento, con un garbo, con un “dentro” il senso dell’accoglienza che mi ha lasciato stupito.

E qui volevo annotarlo perchè una società ha bisogno di uomini-immagine simili. Pellegri ha offerto, infatti, la faccia più bella e trasparente del Genoa.

Il calcio, come ha dimostrato anche questa manifestazione, è fatto di umanità e solidarietà, valori che Pellegri (ricordiamolo, è il papà di Pietro, ora al Monaco) ha come fondamenti di vita.

Vittorio Sirianni

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