Preziosi: «Voglio un incontro con Sabatini e la Coppa Italia per essere ricordato come un vincente»

«L'attivo di 20 milioni ci ha permesso di tenere Perotti» spiega il patron

81
Preziosi
Gabriel Silva (Getty Images)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Enrico Preziosi, patron del Genoa, è intervenuto durante la trasmissione “We are Genoa” in onda su Telenord. La prima domanda riguarda proprio le voci di un eventuale cessione del club più antico d’Italia agli americani: «Lavoro solo per il Genoa e se ci dovesse essere un nuovo acquirente i tifosi saranno i primi a saperlo direttamente da me, capisco bene che le notizie sul Genoa siano ghiotte ma non sempre sono vere. L’attivo di 20 milioni nell’ultima campagna acquisti è stato da noi stessi imposto, sono tanti soldi che ci hanno permesso di tenere Perotti. Per lui abbiamo ricevuto un’offerta da 15,5 milioni dal Bournemouth: ho informato il ragazzo ma non ho accettato. Resterà almeno un altro anno per rilanciarsi ancora di più».

Sempre in tema di mercato, Preziosi torna sulle questione Iturbe: «Aveva già salutato la Roma, voleva giocare con noi contro l’Hellas Verona: non parlo più con Sabatini da allora e mi preme sapere direttamente da lui a quattr’occhi il motivo della scelta. Quando stringo la mano a qualcuno io mantengo la parola». Il presente e il futuro è di Ntcham: «In ventisei anni di calcio non ho mai visto diciannovenne così forte per personalità: non diamogli troppe responsabilità ma ha una prospettiva illimitata. Bruno Gomes? Aspettiamo il via libera della FIFA, lo conosco bene e mi piace molto: fare gol è il suo mestiere e la categoria non sarà un problema, proprio come per Pavoletti».

E infine una battuta su squadra e obiettivi: «Di questo Genoa mi piace il gruppo, la voglia di stare assieme: credo che i valori verranno fuori piano piano, sono certo che manterremo la categoria e davvero ci sarà anche qualcosa di più. Dobbiamo focalizzarci sulla Coppa Italia perchè vorrei essere ricordato come un Presidente di una coppa e non solo di trofei giovanili».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.