Preziosi: «Genoa, senza ripresa danni per 20-30 milioni. Nicola confermato»

«Lewandowski? Che errore: sfumò per un piccolo cambiamento contrattuale chiesto dagli agenti»

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Preziosi Genoa
Enrico Preziosi, presidente del Genoa

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«Il Genoa riprenderà gli allenamenti da lunedì, siamo pronti. Stiamo facendo tutti gli esami ai calciatori per verificare il loro stato di salute, siamo in attesa del protocollo. Bisogna capire se e in quali condizioni si potrà ripartire: sono decisioni che passano sopra le nostre teste, non abbiamo nessun potere decisionale. Gli allenamenti individuali hanno tante limitazioni e uno sport di squadra non può evitare il contatto». Così Enrico Preziosi alla trasmissione “La politica nel pallone” del Gr Parlamento.

Che cosa succederebbe in caso di stop definitivo? «Scenario apocalittico. Senza aver fatto i calcoli, il Genoa subirebbe un danno da 20-30 milioni di euro. Aspettiamo che le televisioni rispettino gli accordi presi. Inolre c’è il discorso del risarcimento agli abbonati: sarebbe un disastro. La ripartenza risolverebbe molti problemi, per esempio con i broadcaster, si eviterebbero problemi alla Figc per verdetti e retrocessioni. Il calcio giocato darebbe una fotografia chiara e certa».

La ripartenza, appunto, ma a quali condizioni? Preziosi spiega: «Sono assolutamente favorevole alle cinque sostituzioni visto che si giocherebbe a giugno, luglio e ai primi di agosto. Sono, invece, del tutto contrario a play-off e play-out visto che nei regolamenti non sono previsti, sarebbe uno sconvolgimento normativo. Partite al sud? Sono contrario perché bisognerebbe chiudersi nuovamente in ritiro dopo due mesi e mezzo a casa».

Il presidente del Genoa conferma Davide Nicola: «Il mister è già contrattualmente confermato, c’era una clausola molto chiara. Al di là di questo lo avrei confermato senza dubbio, è l’unico ad aver valorizzato la nostra rosa. Io ho commesso degli errori ma lui ha fatto bene. Abbiamo una buona squadra e se dovesse ripartire il campionato, ci faremo trovare pronti con grande serenità».

Infine Preziosi torna sull’affare Lewandowski, rievocato ieri da Capozucca: «Aveva fatto le visite con noi, poi gli agenti hanno voluto cambiare condizioni già stabilite e allora abbiamo rotto, ho fatto un errore, ma avevamo trovato un accordo che non hanno più voluto rispettare, ora mi mangerei le mani perché la differenza non era neanche un granché, ma ne ho fatto una questione di principio perdendo un accordo che poteva portare un sacco di benefici alla società».

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