Inter, sprofondo rosso Cina. Club pronto alla vendita?

Suning costretta tra il prestito di Oaktree e il crack finanziario del colosso Evergrande

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Zhang Inter
Steven Zhang Kangyang (Foto Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

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L’Inter ha chiuso la stagione 2020-2021 da campione d’Italia ma con un rosso in bilancio pari a 245,6 milioni di euro, il più alto mai registrato nella storia della Serie A e superiore anche alle stime, a fronte di ricavi per 364,7 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 372,4 milioni della stagione precedente. Le plusvalenze di Lukaku al Chelsea e Hakimi al PSG rientreranno nel bilancio 2021-2022 mentre alle perdite hanno contribuito partite straordinarie come le minusvalenze per Joao Mario e Radja Nainggolan e la buonuscita da 7,5 milioni di euro riconosciuta ad Antonio Conte per la risoluzione del contratto.

Come spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport è ipotizzabile che Suning sia pronta alla vendita dell’Inter dopo l’approvazione del bilancio. L’aumento di 135 milioni di euro dei costi si potrebbe spiegare anche con la svalutazione di crediti per alcune sponsorizzazioni cinesi che figuravano a bilancio da diversi anni senza essere riscossi: l’inesegibilità di queste posizioni potrebbe avere comportato ulteriori minusvalenze per quasi cinquanta milioni di euro. Il giornale spiega che tale mossa può trovare risposta nel fatto che, solitamente, le correzioni nella valutazione degli asset e gli accantonamenti prudenziali preludono a una cessione: in tal senso la presenza nel cda dell’Inter di due nuovi amministratori indicati da Oaktree (prestatore di 275 milioni di euro da rimborsare con 340 milioni entro trentasei mesi) può aver accelerato questa soluzione.

Suning, inoltre, deve gestire la delicatissima situazione facente capo a Evergrande, colosso cinese del settore immobiliare vicino al crack finanziario per debiti: nei loro confronti la famiglia Zhang ha un credito di 2,2 miliardi di euro di difficilissima esazione.

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