I racconti del Grifo, genoani illustri: Sandro Pertini

Nella ricorrenza della scomparsa dell'ex Presidente della Repubblica, ecco un ricordo di Massimo Prati

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Sandro Pertini, Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985 (Foto Wikipedia)

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Penso di non esagerare se dico che il numero di genoani illustri è tale che probabilmente si potrebbe scrivere un libro intero, se non addirittura un’intera enciclopedia, solo su questo argomento.

Storicamente il Genoa ha saputo unire il sacro al profano. Nella nostra città, nello stesso periodo, si poteva trovare il cardinale ed il console dei portuali divisi su temi politici, etici o religiosi, ma uniti dalla comune passione per il Vecchio Grifo.

Di genoani illustri ce ne sono stati dunque tantissimi; personalità che si sono distinte nei campi della politica, della letteratura, del cinema, della pittura, del teatro e del giornalismo. Ma, per non allargare troppo il discorso, mi limiterò a citare un numero ristretto di casi. Pochi esempi, ma di grande spessore: personaggi che sicuramente hanno saputo eccellere nei propri campi di attività: Sandro Pertini, Giuliano Montaldo, Vittorio Gassman, Emanuele Luzzati, Dado Moroni e Gianni Brera.

Sandro Pertini, dirigente socialista, partigiano e militante antifascista, è stato probabilmente il più simpatico Presidente nella storia della Repubblica. Genovese d’adozione, per avere vissuto e lavorato a lungo nella nostra città, dove tra l’altro fu direttore del quotidiano “Il Lavoro”, dal ’47 al ‘68.

Genovese d’adozione ma savonese di nascita, anzi savonese di un comune montano: di San Giovanni di Stella, per la precisione, ridente paesino sulle pendici del Beigua.

A volte mi viene da pensare che la geografia ed il paesaggio possono addirittura condizionare il pensiero politico. Il Beigua è un monte, a picco sul mare, che sfiora i 1300 metri, e dalla sua vetta, nelle belle giornate invernali, guardando a sud si può talvolta ammirare la Corsica, mentre, con una rotazione di 180 gradi, volgendosi a nord, si possono chiaramente distinguere le cime alpine del Monviso, del Monte Rosa e del Cervino, vette di un arco montuoso che segna il confine con Svizzera e Francia.

A volte mi viene da pensare che se nasci in mezzo alla nebbia, e non vedi aldilà del tuo naso, non puoi che avere anguste e ristrette vedute. Ma se il tuo habitat ti offre un orizzonte che spazia su visuali di quattro o cinquencento chilometri, tra terra e mare: dalle isole del Mediterraneo centrale alle catene alpine di Provenza, Savoia e Vallese, allora non puoi che essere un amante della libertà.

Forse l’insofferenza di Sandro Pertini verso la dittatura fascista, prima ancora che alla sua formazione politica, va ricondotta al luogo dove è nato e cresciuto.

Ma il vecchio presidente della Repubblica, oltre che amante di libertà è stato anche amante di calcio. Di lui è memorabile la presenza in tribuna, ai mondiali di Spagna e, soprattutto, il gesto della sua mano al terzo gol di Altobelli, come a dire: “Ormai non ci prendono più”, oppure: “Non c’è niente da fare, non ce n’è più per nessuno”.

Di Pertini, però, in quegli anni si ricorda anche una partecipazione al Ferraris, durante una partita, dei blucerchiati, contro ll Milan di Baresi, Tassotti e Maldini. E al giornalista che gli aveva chiesto se la sua presenza, in quella partita, fosse un segno di tifo per la Sampdoria, Pertini rispose che lui tifava Genoa sin da ragazzo.

Massimo Prati, “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, (breve estratto di un racconto, “Genoani Illustri”, presente nella seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, UrbonePublishing, 2020).

Massimo Prati: classe 1963, genovese e genoano, laureato alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Genova, con il massimo dei voti. Specializzazione in Scienze dell’Informazione e della Comunicazione Sociale e Interculturale.

Vive in Svizzera dal 2004, dove lavora come insegnante. Autore di un racconto, “Nella Tana del Nemico”, inserito nella raccolta dal titolo, “Sotto il Segno del Grifone”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Fratelli Frilli; di un libro intitolato “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito nel 2017 dalla Nuova Editrice Genovese; di un lavoro sulla storia del calcio intitolato “Gli Svizzeri Pionieri del Football Italiano”, Urbone Publishing, 2019; di una ricerca storica dal titolo “Rivoluzione Inglese. Paradigma della Modernità”, Mimesis Edizioni, 2020; della seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020. Infine, coautore, con Emmanuel Bonato, del libro di didattica della lingua italiana, “Imbarco Immediato”, Fanalex Publishing, Ginevra, 2021.

È anche autore di numerosi articoli, di carattere sportivo, storico o culturale, pubblicati su differenti blog, siti, riviste e giornali. Collabora con “Pianetagenoa1893” e “GliEroidelCalcio”.

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