ESCLUSIVA PG – Stellone: «Società, squadra, tifosi: il Genoa ha il mix giusto per puntare alla serie A»

L’ex attaccante del Grifone e della Reggina: «Blessin ha problemi di abbondanza, può giocare in qualsiasi modo»

Roberto Stellone (sito ufficiale Reggina 1914), doppietta ad Ascoli nel 2005

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«Reggina-Genoa è una sfida tra due squadre forti e che ambiscono alla promozione in serie A». Roberto Stellone, doppio ex di rossoblù e amaranto (a Reggio Calabria è stato anche allenatore lo scorso anno), presenta in esclusiva per Pianetagenoa1893.net il big match di lunedì sera che vale punti pesanti per la parte alta della classifica. Stellone ha un ottimo ricordo dell’unica stagione trascorsa al Grifone nel 2004-05, nonostante il triste epilogo della mancata promozione per l’accusa di illecito sportivo e la retrocessione in C1: mise a segno 18 gol in 29 gare, tra cui un gol alla Ternana che fruttò un’importante vittoria esterna ai colori rossoblù.

Come arriva il Genoa a questa partita?

«La squadra di Blessin ha svolto un mercato importante e ha una rosa con un tasso tecnico molto elevato: è candidata alla vittoria del campionato. La nuova proprietà e la sua splendida tifoseria hanno superato la delusione della retrocessione: non era facile riprendersi subito, basta vedere le difficoltà che ha trovato il Cagliari nell’approccio al campionato cadetto. Tuttavia nell’ambiente genoano si è creato quel giusto mix necessario per poter ripartire e puntare alla riscossa. Nelle ultime cinque partite, il Genoa ha conquistato 11 punti, ed è al secondo posto, contro i 12 del Frosinone in vetta alla classifica. Un ruolino di marcia di tutto rispetto: peccato per il pareggio casalingo col Brescia, ma i rossoblù restano in piena corsa per la promozione diretta in serie A».

E la Reggina?

«Anche il club amaranto ha svolto un mercato molto importante: la nuova proprietà, subentrata questa estate, ha ridato entusiasmo alla piazza. Nelle ultime cinque gare ha subito tre sconfitte, vincendo solo il derby col Cosenza e però ha raccolto un pareggio importante a Cagliari contro una diretta concorrente per la promozione. La Reggina ha dunque bisogno di punti per poter proseguire il cammino, ma avrà davanti il Genoa che vuol confermarsi nelle zone alte della graduatoria».

La formazione di Blessin presenta un’ottima difesa, ma segna poco in rapporto a quanto crea: come se lo spiega?

«Le statistiche confermano che comunque è una formazione in salute: ha sempre un possesso palla superiore agli avversari e crea molte occasioni da gol. Da allenatore, sarei molto preoccupato se la squadra non riuscisse a essere pericolosa sotto porta: in quel caso, ci sarebbero dei problemi da affrontare. E non ho visto avversari che hanno messo sotto il Grifone con il loro gioco: neanche nella sconfitta col Palermo. I rosanero non hanno dominato i genoani che hanno provato più volte la via del gol: purtroppo hanno avuto sfortuna, ma, ripeto, il Genoa non è stato messo sotto e ciò mi sembra molto importante».

Dunque, un andamento tutto sommato positivo?

«Sì, dopo 11 giornate è questo il quadro della situazione. Possono ovviamente capitare delle partite dove non si riesce a concretizzare le occasioni, anche per l’atteggiamento degli avversari che stanno tutti dietro la linea del pallone. Ma non bisogna preoccuparsi».

E Blessin?

«Con la rosa che a sua disposizione può giocare in qualsiasi modo e con qualunque modulo. Anche se ha avuto alcuni giocatori infortunati (NDA: Sturaro, Ilsanker, Pajac ed Ekuban) può scegliere qualunque combinazione: ad esempio, sulla sinistra ha messo Sabelli, mentre a destra c’è Hefti, dunque nessun problema. Anzi, credo che abbia problemi di abbondanza, considerati i tanti interpreti per il suo gioco e puntare alla promozione diretta».

«Con la rosa a sua disposizione

Blessin può giocare in qualsiasi modo

e con qualunque modulo»

E in attacco c’è Coda

«E’ l’attaccante più forte della serie B. E’ un giocatore di cui non ne farei mai a meno: sa risolvere in qualsiasi momento le partite, anche contro le squadre abbottonate in difesa. Basta un suo tocco di classe per segnare oppure mettere in condizione i compagni di andare in gol».

Il Genoa sembra Strootman dipendente?

«L’olandese è il valore aggiunto per la squadra. Non bisogna dimenticare che il centrocampo genoano ha anche altri giocatori importanti come Frendrup, Badelj: in attesa del rientro di Sturaro».

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