ESCLUSIVA PG, COLLOVATI: «Ballardini, impatto da Europa League»

«Salvezza? Il Genoa non avrà problemi: improbabile un suicidio sportivo» spiega l'ex difensore

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Collovati Genoa

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Inter-Genoa, quinta gara del girone di ritorno, si avvicina e Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva Fulvio Collovati, doppio ex della partita e attuale radiocronista Rai.

Come giudica il grande ritorno nel calcio di Davide Ballardini? «Se il campionato fosse iniziato dieci giornate fa, il Genoa sarebbe sesto in classifica con la migliore difesa: un cammino da Europa League. Com’è possibile che un allenatore d’impatto nell’ambiente genoano, per certi versi non così facile, debba subentrare in corsa? Non è la prima volta che gli capita, e nemmeno la seconda. Ballardini ha trasformato la squadra che ora lotta, subisce pochissimi gol e addirittura rimedia delle partite in inferiorità numerica».

Che cosa l’ha più impressionata di Radovanovic difensore centrale? «Innanzitutto Ivan è un calciatore d’esperienza, con trecento presenze in Serie A. Ballardini ha intravisto la personalità e la capacità di guidare il reparto. Ciò che più mi ha stupito, però, è l’inversione dell’opinione nei suoi confronti: prima Radovanovic non era considerato, adesso è un punto di riferimento del Genoa. Non è solo questione di fiducia o frutto della casualità: il mister lo ha pungolato al punto giusto».

Collovati, qual è il calciatore del Genoa che l’ha più impressionata dal vivo? «Senza dubbio Shomurodov e Zappacosta che da quinto di centrocampo, sulla fascia destra, mi sembra meno frenato, più sciolto e libero di agire, come Lazzari nella Lazio. Anche Czyborra e Badelj sono belle storie: il tedesco era un panchinaro con Maran mentre fino a poco tempo il croato non era rimpianto dalla Fiorentina. Le cose sono cambiate rapidamente, idem per Destro che è tornato a segnare una buona quantità di gol».

Passiamo all’Inter: come sta lavorando Conte? «L’Inter è la squadra più forte del campionato. Hanno fisicità e sono forti di testa, un centrocampo più forte con Barella e una coppia d’attacco che realizza più della metà dei gol complessivi. Conte ha trovato i giusti equilibri dopo un inizio di stagione caratterizzato da troppi gol subiti: nelle ultime sei partite, infatti, i nerazzurri hanno incassato una sola rete con la stessa difesa a tre e Hakimi (che salterà il Genoa per squalifica, ndr) e Perisic sugli esterni».

Tre gare in sette giorni. Collovati, secondo lei è la prima curva di questa seconda metà di stagione? «Mancano ancora quindici giornate al termine del torneo. L’Inter ha le mani sullo scudetto, soprattutto se il Milan non riuscirà a battere la Roma: un’occasione come questa non ricapiterà più ma non dimentichiamo, tuttavia, il tratto “folle” del club nerazzurro. Il Genoa, invece, non avrà problemi salvezza: soltanto un suicidio sportivo ti può portare a dilapidare undici punti di vantaggio sulla terzultima».

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