Enrico Preziosi: «Gasperini resta qui. Milito è destinato a lasciarci»

Oltre che sul tecnico, il presidente è ritornato a parlare della cessione del Principe: «Nessuna società  mi ha ancora fatto una richiesta ufficiale fino ad oggi. Se cessione sarà , con questi soldi rinforzeremo ulteriormente il Genoa»

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Un fiume in piena. Parliamo del presidente Enrico Preziosi, giunto al Pio XII per incitare e salutare la squadra in vista della gara con il Chiedo Verona che potrebbe regalare matematicamente l’Europa al Grifone. «Il mister a volte passa dal silenzio all’esagerazione». Queste le parole del massimo dirigente riguardo all’affermazione di Gasperini, che per il futuro vuole chiarire alcuni aspetti. «Questo è il suo carattere. Comunque per quello che ci riguarda lui resta il nostro allenatore, anche se nelle altre squadre, a parte forse la Fiorentina, non vedo molta chiarezza. Personalmente mi sembra che ci sia sempre stata chiarezza più di tanti anni passati. Il discorso è uguale a quello dei giocatori. I contratti vanno rispettati visto che la mia società per esempio ha pagato anche quei tecnici come De Canio, Valvassori ecc…, che avevano firmato un accordo con noi. Quindi questo vuol dire che la società si prende le sue responsabilità cosi come devono fare gli allenatori». Poi una precisazione importante: «I conti spetta farli alla società, è chiaro che per il tecnico faremo un sacrificio economico per la bravura ed i risultati che ha ottenuto in questi anni. Inutile sperare che anche nella prossima stagione vorremmo avere certe soddisfazioni». E se radiomercato parla sempre dei gioielli rossoblu, patron Preziosi spiega ai tifosi: «I nostri supporter devono stare tranquilli e non devono preoccuparsi. La nostra collocazione certamente non può essere quella di vincere la Champions League, ma ho sempre promesso che ci saremmo battuti con dignità in qualsiasi competizione saremmo stati impegnati. Abbiamo in questi anni grazie all’esperienza, agli errori ed alla sofferenza, creato una squadra competitiva. Se però, per esempio la cessione di Thiago Motta vorrebbe dire arrivare a tre giocatori importanti, personalmente prendo questi tre giocatori che sono sicuro mi faranno crescere il tasso tecnico della squadra. Inoltre bisogna sottolineare che in questo campionato lo spogliatoio è risultato davvero importante, per questo quando scegliamo di prendere dei giocatori valutiamo anche l’aspetto umano, se possono coesistere in un certo tipo di ambiente, come il nostro. E’ anche vero che senza qualità non si va da nessuna parte».

Si arriva poi al tormentone Diego Milito: «Non vorrei ripetermi, ma per l’argentino nessuna società mi ha ancora fatto una richiesta ufficiale fino ad oggi. Però è sicuro che un giocatore così è destinato a lasciarci, ma se ci lascerà sarà solo per rinforzare la squadra. In attacco metteremo tanta qualità per creare una squadra almeno competitiva come in questo campionato. Certo non se Milito ha parlato con il suo procuratore o meno, ed io non voglio creare nessun precedente sulla decisione del suo futuro. Ripeto attualmente è un giocatore del Genoa, ma non posso sapere se lui ha già parlato con l’Inter. Comunque altre squadre ci hanno chiesto Milito, ma è normale che il suo procuratore cerchi una sistemazione economicamente e sportivamente migliore. È una prassi che la società prima di parlare con la dirigenza della squadra dove gioca il giocatore, si senta prima con lo stesso giocatore ed il suo procuratore. Alla fine è determinante la volontà del calciatore. Per quello che ci riguarda abbiamo le idee chiare sul valore del nostro giocatore e su quello che ci serve. Ribadisco che non corriamo nessun rischio e che non dobbiamo vendere per forza. A gennaio ormai sapete tutti che i nerazzurri avevano offerto Acquafresca, Balotelli e Santon, ma non mi sembrava giusto sia per un discorso di squadra e di tifosi venderlo. Comunque se cessione sarà, con questi soldi rinforzeremo ulteriormente il Genoa, perché la società non si intasca i soldi, al massimo ne investe altri come in questi anni». Parlando del futuro precisa: «Abbiamo in mente già due o tre acquisti che nelle prossime settimane proveremo a chiudere. Comunque in Europa ormai conoscono il Genoa e la sua società. A breve incontrerò Secco della Juventus per parlare di Criscito e Palladino. Per il futuro cercheremo di avere sempre meno giocatori in prestito, per poter programmare il futuro al più presto».

Fulvio Banchero

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