Correva l’anno 2019: il Genoa pareggiò grazie a Sanabria contro un insidioso Sassuolo

Gli ospiti passarono in vantaggio con Djuričić dopo 28 minuti: l'attaccante rossoblù pareggiò i conti nel finale del primo tempo

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Sanabria
Sanabria in gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Reduce dalla vittoria esterna di sei giorni prima per 3-1 ad Empoli, che si sarebbe rivelata decisiva per la salvezza (ottenuta a pari punti in classifica per il vantaggio nella «classifica avulsa» degli scontri diretti sugli azzurri toscani), il Genoa ricevette domenica 3 febbraio 2019 il Sassuolo, dal cui gioco manovrato venne messo parecchio in difficoltà.

Dopo 28 minuti di gioco gli ospiti si portarono in vantaggio con una sorta di azione «alla mano» di stampo rugbystico. Spostato sulla destra otto metri oltre la linea di metà campo il ghanese Joseph Alfred «the Boss» Duncan rubò con un energico contrasto il pallone al capitano del Genoa Domenico «Mimmo» Criscito e lo offrì al proprio, Domenico «il Van Persie della Sila» Berardi, il quale, dopo essersi accentrato con una corsa in diagonale di una ventina di metri, lo servì rasoterra al senegalese Khouma El Hadji «Billy» Babacar, che, appostato poco prima del dischetto del calcio di rigore, lo passò immediatamente all’indietro a Tomas «Loca» Locatelli, che si trovava mezzo metro dietro di lui, il quale altrettanto prontamente lo indirizzò verso sinistra a Filip «il Cruijff dei Balcani» Djuričić: l’attaccante serbo fintò la conclusione di sinistro e la eseguì di destro (il suo piede più «educato») da sette metri dalla porta, facendo passare la sfera tra le gambe del connazionale Darko «Razo-vić» Lazović e vanificando l’estremo tentativo di respinta con il piede destro del portiere genoano – il romeno Ionut Andrei Radu –, con il pallone indirizzato nell’angolino basso destro e solo toccato dal n. 97 genoano. Dopo averlo sfiorato sette minuti prima (pallone a mezzo metro dal palo destro) con un colpo di testa da sei metri su cross dal cemtro-destra di Lazović, il paraguayano Arnaldo Antonio «Tonny» Sanabria Ayala raggiunse il pareggio al 41’ del primo tempo con una sorta di «rigore in movimento» tirato con una giravolta di destro – facendo passare il pallone tra le gambe di Federico «u’ pelu» Peluso e prendendo sul tempo il portiere degli ospiti Andrea «lo specialista» Consigli, che pure si era tuffato prontamente – su «torre» dell’ivoriano Christian Michael «la Gazzella» Kouamé Kouakou, servito da un cross dalla destra di Lazović. Curiosamente l’attaccante sudamericano, che aveva segnato all’esordio ad Empoli, cinque minuti dopo il suo ingresso in campo dalla panchina, era alla sua seconda conclusione in porta durante la militanza genoana e, quindi in quel momento aveva capitalizzato il 100%: nessuno tra i tifosi rossoblù avrebbe mai pensato che avrebbe potuto tenere quella media, ma ancor meno che sarebbe andato a segno solamente una volta – tra l’altro, nella successiva partita casalinga contro la Lazio – nei successivi undici mesi.

Nei primi dieci minuti della ripresa, dal Genoa affrontata con il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-4-2, il franco-marocchino Mehdi Bourabia, subentrato dopo l’intervallo al contuso Stefano «il Maestro» Sensi, si vide negare da due deviazioni in tuffo di Radu la gioia della prima rete in Serie A: prima (al 7’) una sua potente, effettata ed angolata conclusione di esterno destro da circa ventisette metri costrinse il portiere romeno a distendersi sulla sua sinistra per mandare il pallone sul fondo; poi (al 10’) un forte tiro di destro quasi dalla linea di fondo, spostato sulla sinistra, riprendendo una punizione da lui battuta e respinta, poco fuori dall’area di rigore, cercò, senza riuscirvi, di sorprenderlo nell’angolino destro basso. Successivamente, al 22’, anche il Genoa ebbe con Sanabria, che calciò fuori di pochissimo un diagonale di destro, l’occasione per passare in vantaggio.

TABELLINO

Genova, domenica 3 febbraio 2019, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 15,00

Genoa-Sassuolo 1-1 [XXII giornata del Campionato Italiano 2018/2019]

Arbitro: Manganiello [Pinerolo (TO)]; Arbitro VAR: Abisso [Palermo]

Spettatori: Diciannovemila circa

Marcatori: nel 1° tempo al 28’ Djuričić (S), al 41’ Sanabria (G)

Genoa (4-2-3-1): 97 I. A. Radu; 14 Biraschi, 17 C. Romero, 87 Zukanović, 4 Criscito; 21 Radovanović (dal 31’ del 2° T.: 44 Miguel Veloso), 8 Lerager, 22 Lazović, 24 Bessa (dal 34’ del 2° T.: 32 Pedro Pereira), 11 Kouamé; 9 Sanabria (dal 42’ del 2° T.: 19 Pandev). Allenatore: Prandelli.

Sassuolo (4-3-3): 47 Consigli; 21 Lirola, 23 Magnani, 13 Peluso, 6 Rogério; 32 Duncan, 12 Sensi  (dal 1’’ del 2° T.: 68 Bourabia), 73 Locatelli; 25 D. Berardi, 30 Babacar (dal 25’ del 2° T.: 20 Boga), 9 Djuričić (dal 38’ del 2° T.: 10 Matri). Allenatore: De Zerbi.

Note: Radovanović esordisce nel Genoa dopo aver militato fino alla XX giornata nel Chievo, sconfitto in quell’occasione 0-3 in trasferta dalla Juventus lunedì 22 gennaio 2019. In Gradinata Nord il gruppo I caruggi 1988 espone lo striscione SPAGNA, EDO, CRISTIAN, FEDERICO PER SEMPRE NEL CUORE DEI CARUGGI.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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