Bilancio Genoa: ancora due anni di sforzi, la strada è quella giusta

Lo afferma in una intervista a Il Giornale della Liguria il manager Diego Tarì

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Preziosi
Gabriel Silva (Getty Images)
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Il bilancio 2015 del Genoa fa trasparire un percorso di risanamento in atto, iniziato due anni fa. Lo sottolinea in un’intervista a Il Giornale della Liguria Diego Tarì, manager aziendale e fondatore del sito specializzato Tifosobilanciato.it. In particolare, il Grifone “sta lavorando per diventare autosufficiente e limitare la sua dipendenza dal calciomercato”. Tarì non è d’accordo con le letture catastrofiste della situazione economica del Genoa: “Ho letto che qualcuno ha descritto la situazione del Genoa come “pre-falllimentare”. Non sono d’accordo, ma lascio la responsabilità di questa affermazione a chi l’ha pronunciata”. Il vero peso è costituito, sottolinea il manager, dalla rateizzazione dei 60 milioni dell’Iva degli anni precedenti. Tuttavia la situazione debitoria complessiva, “se si tiene conto dei crediti scende a 74 milioni” dai 190 milioni iniziali. Tarì sottolinea che ormai occorrono soltanto una decina di milioni all’anno in plusvalenze “per poter pareggiare il bilancio”.

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