Dal 1946 ad oggi solo due successi (e mezzo) del Genoa in casa Inter

Vittorie nel 1955 e nel 1994. Nel 1964 la nebbia impedì al Grifone di battere a domicilio i nerazzurri

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Giorgio "Roccia" Dalmonte autore del gol vittoria in Inter-Genoa del 1955
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A partire dal secondo dopoguerra sino ai giorni nostri San Siro nerazzurra si è rivelata avara di vittorie per il grifone. Ufficialmente se ne registrano solo due inframmezzata da una terza che avrebbe potuto essere (e non è stato) un successo storico. Andiamo con ordine :

17 aprile 1955 Inter – Genoa 0-1

I nerazzurri di Alfredo Foni (che allena tanto l’Inter…. quanto la nazionale azzurra) è sì bicampione d’Italia, ma nella stagione 1954-55 ha un rendimento di gioco e risultati decisamente sproporzionati al suo aspetto tecnico. Nel momento in cui attende a domicilio il Genoa di Sarosi viaggia in un anonimo centroclassifica. Per giunta il suo presidente Carlo Rinaldo Masseroni, industriale ramo calzature e appassionato più di ciclismo che di calcio, sta per cedere la società nientemeno che ad Angelo Moratti. Nascerà sotto tale dinastia l’Inter più forte di sempre. Comunque in quella domenica di avanzata primavera un compatto Genoa riesce nell’impresa di espugnare San Siro (non ancora Meazza). Basterà una rete di “roccia” Dal Monte sul finire del primo tempo per far sì che l’arbitro Moriconi di Roma registri l’ennesima sconfitta casalinga del biscione (alla fine saranno cinque). Per il Genoa un successo di prestigio; dovranno trascorrere ben 39 anni prima di concedere il bis.

5 gennaio 1964 Inter Genoa 0-1 (sospesa per nebbia al 59’)

L’Inter del duo Moratti/Herrera in possesso di una squadra che vincerà tutto a livello mondiale e che manterrà l’imbattibilità casalinga dal 1963 al 1967 (derby esclusi), attende alla vigilia dell’Epifania un Genoa che sta vivendo in quella stagione i suoi momenti migliori. La squadra di Santos ha una difesa che non subisce gol da oltre 500 minuti (stabilirà il record a quota 791’). A San Siro c’è nebbia fitta, ma l’arbitro D’Agostini di Roma decide che si può giocare. Il Genoa va subito in gol al 5’ con Piaceri, e resiste abbastanza agevolmente alla reazione degli avversari. Il tutto sino al quarto d’ora della ripresa quando il direttore di gara decide per la sospensione. In realtà la visibilità era la stessa di inizio gara. Allora il regolamento imponeva la ripetizione partendo dallo 0-0. La gara viene giocata un mese più tardi, con il Genoa che aveva nel frattempo perso un po’ del suo smalto. Vince (ed è inevitabile) l’Inter per 1-0 con rete di Milani. Peccato davvero! La nebbia aveva precluso al grifone la possibilità di risultare l’unica squadra al mondo ad aver superato a domicilio quella formidabile Inter.

26 marzo 1994 Inter – Genoa 1-3

L’impresa, se così si può chiamare, spetta stavolta al compianto prof. Franco Scoglio con la collaborazione del duo Ruotolo Skurhavy. Premessa : non abbiamo troppo esaltato il valore di quella vittoria pur senza sminuirla, dal momento che l’Inter sta disputando il campionato peggiore di tutta la sua storia. Finirà il torneo il 13° posizione con un solo punto di vantaggio sul retrocesso Piacenza. Per il grifone resta comunque un’impresa da sottolineare. Al vantaggio iniziale interista di Totò Schillaci risponde subito Gennaro Ruotolo vera bestia nera del biscione (gli rifilerà in carriera ben cinque reti). Toccherà subito dopo a Tomas Skuravy portare avanti il grifone prima che lo stesso Gennarino al 90’ sigilli il 3-1 finale. Denominatore comune fra i due successi genoani: anche stavolta stava registrandosi in casa nerazzurra un passaggio di proprietà. Il presidente Pellegrini da lì a breve avrebbe ceduto la maggioranza azionaria a Massimo Moratti. Sarebbe nata ben altra Inter prima dell’avvento indonesiano.

Marco Colla

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