Lettera/Paolo Guidetti: «Santini ha descritto perfettamente il triste circolo vizioso in cui è caduto il Genoa»

Il nostro lettore: «Forse lo dico per mestizia, ma probabilmente il Genoa non c'è più»

7057
Bandiera genoana (Pianetagenoa1893.net)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Caro Direttore,

non so se interpreto il sentimento di tanti genoani in questo momento, ma la cessione di Shomurodov fuga ogni dubbio su ciò che ormai è la triste versione di una società gloriosa, che forse non c’è più. Siamo attaccati a quei colori da generazioni, a quella idea di calcio che voleva dire “radici e passione”.

Ma ora è come essere davanti a una nostra magnifica Ducati d’epoca che un nuovo proprietario senza cuore ha manipolato, nella meccanica e nell’estetica, rendendola triste e ridicola nello stesso tempo. Sì, la si è venduta, ma il cuore dice che è ancora nostra. Sappiamo cos’era, vediamo cos’è e non possiamo che intristirci, maledicendo chi l’ha ridotta così.

Tutta l’ossatura della squadra che lo scorso anno ci ha permesso per l’ennesima volta di salvarci non c’è praticamente più. Non c’è chi era in prestito, non c’è chi era di proprietà … fantasmi di passaggio coi quali non si ha il tempo di creare alcun legame, noi che ci siamo affezionati a giocatori che, al di là del valore tecnico, davano l’anima.

Il legale rappresentante non ha più nulla a che fare con noi, che saremo lì quando lui non ci sarà più, a ricordarlo tra i peggiori ‘legali rappresentanti’ che mai abbiamo avuto.

Santini ha descritto perfettamente ieri il triste circolo vizioso in cui siamo incastrati da troppo tempo.

Non so, forse lo dico per mestizia, ma forse il Genoa non c’è più, forse non varrebbe la pena rinnovare abbonamenti allo stadio e TV finché l’attuale LR non sia sparito dai radar, per tornare a rivedere la luce, a vivere quell’entusiasmo e quel sentimento tutto particolare del pre e postpartita che si vive quando a una squadra, la nostra, si tiene. In questa “cosa” non mi riconosco.

Quel che davvero mi meraviglia è Ballardini. Zitto di fronte allo smantellamento. La sua conferma credevo fosse una garanzia di discontinuità. Spero davvero di sbagliarmi, sinceramente, ma i presentimenti sulla nuova squadra fatta di anziani, ignoti e retrocessi non sono buoni.

Ma vi ricordate quando capitava che facevamo un acquisto ‘importante’? Che tempi …

Salute e buona estate, tranne a uno.

Paolo Guidetti

Riceviamo e pubblichiamo

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.