Galabinov: “Il Genoa mi sta dando davvero tanto”

"Essere in Serie A è una grande soddisfazione, ma ho dovuto fare tanti sacrifici e tanta gavetta" ha continuato l'attaccante rossoblù

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L'ira di Galabinov (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Siamo ormai giunti in prossimità della fine di una stagione sofferta, difficile, ma pur sempre emozionante. L’inizio di gran lunga al di sotto le aspettative con mister Juric, dove dopo dodici giornate il Genoa si ritrovava nella parte bassa della classifica con soli sei punti. L’arrivo di Ballardini nella sua terza avventura in rossoblù, chiamato, come in precedenza, a guidare il Vecchio Balordo verso la salvezza e il cambio di rotta con un rendimento quasi da Europa. La salvezza raggiunta con alcune giornate di anticipo e la tanto acclamata riconferma del tecnico ravennate.

 

“I miei primi anni in Italia sono stati veramente difficili, perchè la Bulgaria non faceva ancora parte della comunità europea e quindi non potevo essere tesserato in nessuna squadra. Sono dovuto partire praticamente dallo zero. Essere in Serie A è una grande soddisfazione, ma ho dovuto fare tanti sacrifici e tanta gavetta”. A parlare ai microfoni di Genoa Channel, il canale youtube sul mondo rossoblù è l’Ariete Bulgaro Andrej Galabinov: attaccante classe ’88 arrivato ad inizio anno dal Novara e che con i suoi gol (3) ha contribuito al raggiungimento della salvezza.

 

“Vengo da una famiglia di sportivi. Mio padre e i miei nonni lo erano. Sport diversi, ovviamente, quasi tutti hanno fatto pallavolo e alcuni di loro erano grandi campioni. Mio fratello, ad esempio, ora gioca a pallavolo a Bolzano. Io sono l’unico ad essersi affiancato al calcio. Ho anche pensato alla pallavolo, ma giocando anche con i bambini per strada, il calcio mi è rimasto nel sangue. L’ho sempre tenuto vicino a me, giocando, anche nelle vacanze estive, più a calcio che a pallavolo. Diciamo che è anche per quello che mi è rimasto”.

 

Deve molto il giocatore originario di Sofia al Genoa, che ha creduto in lui vedendolo giocare in Serie B con la maglia dei Gaudenziani, prendendolo come possibile sostituto di Lapadula e facendolo esordire per la prima volta nella massima serie da titolare alla prima di campionato contro il Sassuolo (squadra contro la quale segnò il gol vittoria nel match di ritorno):

“Genova è sia un punto di arrivo, sia un punto di partenza, perchè arrivato in Serie A Genova mi ha dato e mi sta dando tantissimo. Il Genoa è il mio primo club di Serie A e con lui ho imparato cosa significa segnare in uno stadio come il Ferraris. Il tifo è fantastico, quando scendiamo in campo si sente proprio che giochiamo con l’uomo in più. Questa città, questa società, mi stanno dando veramente tanto. Io abito in centro, quindi facendo passeggiate mi piace passare in mezzo ai vicoletti. Piazza De Ferrari è davvero una piazza bellissima. Non ho posti particolari, mi piace passare per tutto il centro”.

 

Galabinov non è certo il primo giocatore bulgaro ad aver calciato un campo di gioco con la maglia di un club italiano. Uno in particolare fu Hristo Stoičkov, che militò nel Parma nella stagione ’95/’96 ed è riconosciuto unanimemente come il giocatore bulgaro più forte di tutti i tempi:

“Idolo no. Hristo Stoičkov non era il mio idolo. Era forse il giocatore bulgaro più forte di tutti i tempi. Vederlo giocare era uno spettacolo, ma il suo ruolo era diverso dal mio. Da bambino, però era come un’icona bulgara. E’ il giocatore bulgaro più famoso in tutto il mondo, ha vinto il pallone d’oro e ha giocato nel Barcellona. Ha giocato anche in Italia e ho avuto la fortuna di conoscerlo. E’ veramente una brava persona”.

 

Ormai noto a tutti è il grande legame che unisce lo spogliatoio rossoblù. Cosa che, ovviamente, l’ha visto fraternizzare facilmente con tutto il resto della squadra:

“Qui ho legato molto con tutti. A tavola sono vicino a Pandev, Zukanovic e Lazovic perchè veniamo dalla stessa parte dell’Europa, quindi magari parliamo un po’ di più, ma ho legato con tutti”.

 

Oltre che gran calciatore, Andrej si scopre essere un grande appassionato di cinema e di musica:

“Anche se di tempo libero ne abbiamo poco, il mio hobby principale è il cinema. Mi piacciono un po’ tutti i generi, ma devo dire che ho una piccola passione per gli horror. I miei gusti culinari? Sono un amante della carne. Del pesce non più di tanto. Ascolto tanta musica. Mi piace molto il genere rock, tra Black Sabbath, AC/DC, Pink Floyd, sono gruppi che mi piacciono un sacco. Sicuramente tutti noi ascoltiamo musica prima della partita. Danno una carica in più. Soprattutto quelle che ascolto io che penso siano belle forti

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