ESCLUSIVA PG, Gigi Simoni: “Il Genoa ha la forza per lottare e riprendersi”

L'ex giocatore e tecnico, entrato nella Hall of Fame rossoblù, è stato l'autore del gol con cui il Genoa vinse a Cagliari per la prima volta nel 1974: "Ci sono squadre che non hanno il valore dei rossoblù e magari sono davanti"

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[tps_title]L’intervista[/tps_title]

Signor Simoni, quella partita da lei decisa fu una delle poche sfide in cui il Genoa riuscì a profanare la roccaforte cagliaritana. Era la squadra, tra gli altri, di Pruzzo…
Ricordo il mio gol, ma ricordo poco, sono passati anni. Era un periodo in cui avevamo delle difficoltà, eppure ho in mente che segnai e in quell’occasione giocammo abbastanza bene. E’ stato il 1974 (ride, ndr), sono passati ormai vari anni, normale che qualche dettaglio svanisca.

Il Genoa attuale si trova in un momento di crisi. Qual è la sua idea in merito?
Vedo che fa delle belle cose, sì, ma sono un po’ dispiaciuto per la classifica. Il Genoa è sempre rimasto nei miei ricordi, tra le squadre in cui sono stato meglio. Mi son fermato qui 12 anni, tra giocatore e allenatore, i ricordi delle partite sono diversi.

Nel 2008 fu intervistato dalla Gazzetta dello Sport e ricordò come Silvestri le consigliò di frequentare il corso a Coverciano per diventare allenatore. E in effetti, pur giovane, divenne tecnico rossoblù: si rivede un po’ in Juric?
E’ un discorso un po’ difficile. Ci sono dei tecnici giovani, molto in gamba, e ci sono degli anziani che possono pensare molto facilmente alle grandi esperienze che hanno. In un ambiente un po’ difficile come può essere quello di Genova, dove c’è una passione tale e i tifosi dedicano tanta attenzione a chi siede in panchina, è tutto difficile da gestire.

Come giudica il lavoro dell’attuale mister?
L’esperienza, un po’, almeno nelle prime fasi, sicuramente aiuterebbe. Ora seguo sempre il Genoa, c’è un allenatore che io stimo, mi pare che lavori bene e che abbia delle buone qualità. Poi, è chiaro che la forza della squadra è determinata da quello che si mette a disposizione dell’allenatore. Mi dispiace che il Genoa si trovi in questa situazione, perché da quest’esperienza nel campionato penso riesca ad essere una delle squadre più simpatiche. Ha una storia, è la squadra più antica del nostro campionato. Speriamo si riprenda, che la classifica si rovesci a favore del Grifone.

L’ultima domanda che le pongo è la seguente: ha fatto la storia del Genoa, è entrato nella lista dei 200 nella Hall of Fame, nel 1980 riportò in Serie A il Genoa. Ora, pensa che il Grifone possa mantenere la categoria o si rischia di ripetere quegli anni irrequieti, in cui si veleggiava tra la cadetteria e la massima serie?
E’ sempre questione di forza della società. Io penso che il Genoa vada valutato per quello che fa oggi: è una squadra che è ben guidata, perché ora è partita male a livello di punteggio, però vedo le cose in questo momento e la classifica è questa. Sono tifoso del Genoa, è vero, ma lo dico anche perché ci sono squadre che non hanno il valore dei rossoblù e magari sono davanti. Spero e credo anche che questa squadra possa fare una buona figura.

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Peraltro, nel mese di maggio, Monica Serravalle aveva recensito il libro “Simoni si nasce”, l’autobiografia di Gigi Simoni: CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE.

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