L’umile Davide Genoa ha fulminato il presuntuoso Golia Juventus

Gli uomini di Juric hanno saputo capire e sfruttare l'atteggiamento di sufficienza dei bianconeri, trafiggendoli con un contropiede di Kouamé concluso in modo vincente da Bessa

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Marco Liguori
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Sembrava una gara dal risultato scontato, soprattutto dopo il gol di sua immensità CR7 bellezze. Non solo: dopo il discreto avvio iniziale, il Genoa di Juric sembrava replicare le incertezze della passata gestione del tecnico croato. E invece, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, che ti combina il Grifone? O meglio: il Davide rossoblù? Fa una cosa molto intelligente che denota un piccolo, ma significativo cambio di passo rispetto al passato: Juric e i suoi uomini si accorgono che il Golia bianconero ha rallentato il passo sin dagli ultimi minuti del primo tempo e proseguiva anche nella ripresa il suo atteggiamento presuntuoso. L’ho anche affermato durante il Live Match. Al gigante bastava il gol di Cristiano Ronaldo, condito dal successivo palo, per affermare la propria superiorità: martedì c’è la sfida di Champions fuori casa contro il Manchester United e poteva dunque marciare a filo di gas sino al 90’. Il Davide ha iniziato a macinare gioco in velocità: il primo tiro a volo di Piatek aveva fatto capire che qualcosa stava cambiando. Poi è arrivato il contropiede di Kouamé: un freccia sulla fascia destra che ha catturato un pallone che sembrava uscito fuori, lo ha scodellato al centro dove Bessa lo ha deposto di testa in rete. A quel punto il Golia bianconero ha barcollato e non è più riuscito a creare azioni pericolose sotto la porta rossoblù. “Profilo basso e attenzione massima” aveva affermato alla vigilia l’esperto Massimiliano Allegri che probabilmente aveva fiutato l’aria di sufficienza che avvolgeva il quartier generale di Vinovo: e non caso i suoi uomini hanno fatto l’esatto contrario di quanto aveva predicato l’allenatore.

Dunque, Juric ha (almeno ieri) dimostrato di aver fatto tesoro degli errori del passato ed è anche riuscito a ridare interesse al campionato. Una serie A che resta ancora da “che noia! Che barba!”, finché non ci sarà una lotta per lo scudetto allargata a più pretendenti: il piccolo Davide genoano ha fatto capire che non tutto è ancora scontato (vivaddio!). A proposito, un plauso a Pandev: è riuscito a perdere tempo con le proteste successive a un fallo e rimediando un’ammonizione che non avrà conseguenze. Il cambio di Kouamé del tecnico croato è forse stato il più importante: è entrato in campo un giocatore di grande esperienza che ha contribuito al raggiungimento di un pareggio di platino.

Domenica arriverà al Ferraris l’Udinese sconfitta in casa col Napoli. Sarà la seconda fatica per Juric, forse la più insidiosa poiché non potrà fare passi falsi: sarà la possibile riprova per dimostrare di aver mutato e migliorato atteggiamento. Passo e chiudo!

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