Caduta libera

Più della mancanza di schemi e delle carenze tecniche, preoccupa la mancanza di carattere del Genoa

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Marco Liguori (Pianetagenoa1893.net)

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Un mistero aleggiava, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, oggi pomeriggio al Ferraris. Io e il collega Raffaele Criscuolo ci domandavamo com’è possibile che una squadra come il Genoa, seppure con i suoi problemi, abbia tenuto testa all’Atalanta per 25′ e poi si sciolga come neve al sole. Mandorlini era riuscito a mettere in difficoltà la squadra di Gasperini: Rigoni aveva anche mancato di poco il gol con un tiro dal limite. Poi, è arrivata la notte fonda: una caduta libera, iniziata purtroppo dal bel gol di Conti e terminata da Caldara e Gomez. Si è vista una squadra balbettante, che non ha avuto più neppure la forza di avere uno scatto d’orgoglio e lanciarsi alla carica contro la porta avversaria per raggiungere il pareggio: ciò ha fatto infuriare i tifosi e far scattare la contestazione.

Preoccupa moltissimo questa mancanza di carattere: passi per gli schemi e la qualità, ma occorre reagire alla negatività e ai momenti difficili. E questo purtroppo non è accaduto: è un problema che chi di dovere dovrà risolvere nel più breve tempo possibile. La classifica afferma: mancano otto giornate al termine e i punti di distacco dal Crotone, che ha scavalcato il Palermo (rimato a -14 dal Genoa) al terzultimo posto, sono 12. Se per ipotesi il Grifone non ottenesse punti nelle prossime quattro partite e i calabresi ne vincessero altrettante ci sarebbe l’aggancio: tuttavia i rossoblù sarebbero in vantaggio negli scontri diretti. Ciò è solo una congettura: per fortuna il calendario non è così agevole per gli avversari. Le partite di domenica prossima: Udinese-Genoa, Crotone-Inter, Milan-Palermo. Sulla carta il distacco dovrebbe rimanere immutato. Turno successivo: Genoa-Lazio, Palermo-Bologna e Torino-Crotone. Sulla carta è il Palermo ad avere più chances di fare risultato. Dopo ancora: Sampdoria-Crotone, Juventus-Genoa e Lazio-Palermo, gare molto difficili per tutte e tre. Nel quarto turno successivo: Crotone-Milan, Palermo-Fiorentina e Genoa-Chievo, dove il Grifone e gli “squali” calabresi potrebbero andare a punti. Sulla carta, dunque, è molto difficile (se non improbabile) che il Crotone conquisti un filotto di 12 punti. Ma occorre che il Genoa si svegli dal torpore: nelle ultime tre partite tre sconfitte con sette gol subiti (uno rispettivamente da Samp e Milan e cinque dall’Atalanta) e zero realizzati. I tifosi vogliono fatti e concreti e non parole: ma non sono solo loro a reclamarli, è la classifica (ossia la matematica) che chiede uno scatto d’orgoglio per evitare spiacevoli sorprese. Passo e chiudo!

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