Lazio: difesa e portiere i talloni d’achille

Troppi i gol subiti in rapporto alle ambizioni. La Lazio stenta a chiudere le gare tenendo inviolata la propria porta ed il Genoa spera di approfittarne

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Le squadre di Delio Rossi non sono famose per la loro impenetrabilità. La Lazio di quest’anno non fa eccezione e, nonostante la discreta posizione di classifica che occupa, ha proprio nel numero delle reti subite una delle lacune più gravi. Le statistiche sottolineano come la porta biancoceleste, con quarantacinque gol al passivo, sia la sesta più battuta della serie A: la situazione migliora leggermente considerando solo le gare disputate in trasferta, con l’undici capitolino che risale di una posizione.

Un problema non da poco è anche quello relativo al portiere. Il titolare di partenza rispondeva al nome di Juan Pablo Carrizo ma le grandi aspettative sono state parecchio deluse dal giocatore argentino che, oltre a subire a più riprese qualche fischio dai tifosi, ha dovuto anche cedere il posto di titolare all’uruguaiano Fernando Muslera, tutt’altro che impeccabile nelle undici occasioni in cui ha potuto mettersi in mostra.

Il pacchetto arretrato, invece, fa affidamento sullo svizzero Stephan Lichtsteiner, una delle rivelazioni biancocelesti, sul veterano Sebastiano Siviglia, su David Rozenhal, papabile rinforzo rossoblù nella scorsa estate, al pari del rumeno Radu, per cui l’interesse risaliva già dal campionato precedente. Si sono avvicendati in difesa, con risultati altalenanti, anche Kolarov e De Silvestri (sulle corsie esterne), Cribari e Diakitè.

Nonostante i due gol subiti contro la Juventus, il Genoa si conferma invece la terza miglior difesa del campionato (29), con buone possibilità di progredire ulteriormente.

Claudio Baffico

 

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