D’Aversa: «Bruno Alves è out, non sarà convocato»

Il tecnico del Parma in conferenza stampa: «Sarà una gara difficilissima, il Genoa ha una qualità della rosa anche a livello numerico superiore alla nostra»

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Roberto D'Aversa (Sito ufficiale Parma 1913)
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«Stamattina si è fermato Bruno Alves, non sarà convocato come Laurini che sta recuperando. Bruno è un giocatore importante per personalità, spessore e caratteristiche, ma ho a disposizione delle alternative, sono due, deciderò all’ultimo chi dei due far giocare al posto suo». Roberto D’Aversa, tecnico del Parma, ha spiegato che il difensore e capitano non ci sarà domani contro il Genoa: è una perdita importante, visto che è una delle pedine chiave della difesa. Ecco la conferenza stampa dell’allenatore crociato.

GARE – «Sono una persona che pretende molto da sè stesso, dallo staff e dai giocatori, quelle sconfitte ti servono per migliorare dove si è venuto meno e per farci capire che dobbiamo andare in campo con alcune componenti fondamentali per l’interpretazione della gara: l’intensità, la determinazione e voglia di portare a casa il risultato, se non le mettiamo in campo facciamo fatica con chiunque, Con Sassuolo o Torino che sulla carta potevano avere qualcosa in più, affrontandole con giusto atteggiamento riesci a portare a casa dei risultati che inizialmente potevano sembrare insperati».

EQUILIBRIO – «Bisogna ragionare con il massimo equilibrio sia quando si vince con il Sassuolo e con il Torino sia quando si perde con la Spal, chiaro che certe sconfitte servono per migliorare nel lavoro e lavorare su quegli aspetti che sono venuti meno in quella circostanza. Per la sconfitta con la Spal ci sono tanti fattori: il fatto di aver vinto due partite inconsciamente influisce su energie nervose; la Spal ha avuto la possibilità di preparare la partita con 48 ore di differenza ma questo non è un alibi, perchè si sarebbe visto fin dall’inizio se fosse stata una questione di condizione fisica; è stata una questione mentale, nei primi 7 minuti gli abbiamo concesso 4-5 calci d’angolo».

PARTITA DIFFICILE COL GENOA – «Se analizziamo sotto l’aspetto della qualità delle rose non dobbiamo pensare che siamo superiori perché andiamo ad affrontare una squadra con un’assenza e questo vale anche per domani, poiché leggo di un Genoa in emergenza, ma ha una qualità della rosa anche a livello numerico superiore alla nostra. Dobbiamo quindi pensare che sarà una partita difficilissima. In quella circostanza con la Spal qualche giocatore non era nemmeno al 100% ma se analizziamo la partita nel complesso più di un giocatore non ha fatto bene; la differenza si è vista tra una squadra che voleva risultato a tutti i costi e una che inconsciamente ha fatto davvero poco per cercare di portare a casa il risultato, siamo i primi ad esserne consapevoli e dispiaciuti, quelle sconfitte ci servono per lavorare meglio in settimana».

DIFFERENZE TRA IL GENOA E L’EMPOLI DI ANDREAZZOLI – «A Empoli il Mister giocava inizialmente con il 4-3-1-2 e dopo la parentesi di Iachini ha giocato con il 3-5-2, le caratteristiche sono sempre quelle di cercare di fare la partita, fare un buon possesso palla e sfruttare le caratteristiche di chi hanno davanti, se li si va a pressare giocano molto in verticale sfruttando le qualità di Kouamè che sull’attacco della profondità ti può mettere in difficoltà. Se c’è il play nella squadra avversaria adottando nel difendersi il 3-4-1-2 con un centrocampista a marcarlo e a sviluppare questo trequarti che può variare da una parte all’altra del campo. Sappiamo che non sarà semplice, la classifica non rispecchia il valore della rosa che affrontiamo domani, ma questo lo sappiamo ancora prima della partita per quello che è successo a Ferrara. Non possiamo venire mai venire meno per l’atteggiamento, poi il risultato ti può premiare o meno ma da questo punto di vista non possiamo avere recriminazioni».

VINCERE – «Dobbiamo fare di tutto per fare risultato. Sia noi che loro vista la classifica lottiamo per un obiettivo, quando si affrontano due squadre con una classifica così i punti valgono doppio. Al di là del singolo quel che conta è l’interpretazione, loro sono bravi a venirti ad aggredire in avanti pressandoti alti».

NAZIONALI – «Viaggiare molto può portare qualche conseguenza a livello fisico ma l’aspetto mentale è più importante, a parte Gagliolo che non ha giocato, Kucka ha fatto una partita, Cornelius idem, gli altri due, gli altri si sono tutti ben comportati. Quando si va in Nazionale, che è il sogno di ognuno di noi, si rientra più carichi. Kucka era qui da lunedì con la squadra, gli altri sono arrivati dopo e c’è comunque tempo per recuperare e valutare la condizione se è ottimale o meno per poter scendere in campo dall’inizio o a gara in corso».

ESPERIMENTI – «In difesa esperimenti no, in rosa c’è un ragazzo che ha fatto due partite con la nazionale albanese, devo ragionare sia su Dermaku o Pezzella se dovessi accentrare Gagliolo; su Dermaku valuteremo il fatto che ha giocato due partite ma è un nazionale, da quel punto di vista dà ampie garanzie».

ALLENATORE – «Quanto può un giocatore seguire un allenatore in discussione? Quando ho avuto esperienze da giocatore con l’allenatore in discussione non c’è mai stato questo, l’allenatore ha le sue responsabilità ma io ho ragionato sulle mie, sono i giocatori che vanno in campo e domani lo faranno in maniera professionale al di là della situazione del Mister. Sono ben felice di vedere in panchina Andreazzoli, ci stiamo affrontati diverse volte, condividiamo un percorso anche se abbiamo un’età diversa; spesso e volentieri si addossano le responsabilità solo all’allenatore ma in campo vanno i giocatori; quando giocavo ragionavo su me stesso, togliendo di mezzo l’allenatore perchè è vero che ti può dare una mano ma quello che conta sono i giocatori».

GRASSI – «Sta iniziando a lavorare con continuità, ha avuto un piccolo problema lunedì ma subito risolto, valutiamo se è il caso di farlo giocare dall’inizio o se è il caso di farlo subentrare. Viene da un periodo di inattività così lungo e di solito si preferisce far entrare a gara in corso quando i ritmi non sono ancora altissimi e quindi inserendolo piano piano perchè ha avuto molte problematiche di diverso tipo non sempre sullo stesso punto da inizio ritiro, faremo delle valutazioni pur considerando che Grassi è un giocatore importantissimo».

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