(S)Visti da Lontano – Il Genoa dovrà lottare con il coltello tra i denti contro la Lazio

Il Grifone può tornare ad essere la bestia nera della Lazio

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Federico Santini Genoa Preziosi

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Il Genoa sbanca Bologna e per dare il reale valore allo 0-3 rifilato ai Felsinei è d’obbligo tornare con la memoria a quasi 30 anni fa.

Era una primaverile domenica di marzo e Pato Aguilera, spesso tacciato di avere le polveri bagnate lontano dal Ferraris, segnò una tripletta che consacrò le ambizioni europee della Banda di Bagnoli a scapito delle poche speranze di salvezza del Bologna di Gigi Radice che chiuse quel campionato all’ultimo posto.

Al di là della nostalgia per quel Grifone che schierava Braglia, Torrente, Branco, Eranio, Caricola, Signorini, Ruotolo, Bortolazzi, Aguilera, Shuhravy e Onorati, i rapporti di forza di allora spiegano la storicità del risultato portato a casa sabato sera.

Credo proprio Sinisa Mihailovic un anno fa motivava i propri calciatori, spiegando che una vittoria esterna serve solo se si è capaci di vincere anche la successiva partita in casa.

E il calendario porta a Genova una Lazio lanciatissima e in piena corsa per lo scudetto.

La partita sulla carta non esiste. La Lazio è la seconda forza d’Italia: è la squadra che ha vinto di più negli ultimi anni dopo la Juve.

Il Genoa dovrà lottare con il coltello tra i denti ma con astuzia, per ergere un muro di Grifoni in grado fermare gli attacchi dei vari Immobile, Caicedo, Milinkovic-Savic, Luis Alberto.

I calciatori dovranno stare molto attenti per evitare di rimanere in 10. Shone dovrà gestire il traffico in fase di costruzione dei contropiedi, protetto da Cassata e Behrami. La difesa con i sempre attenti Masiello e Soumaoro non ha subito gol per la seconda partita consuntiva.

Il Grifone dovrà puntare sul fisico di Pinamonti (a quanto il primo gol del 99 sotto la Nord?) per fare salire la squadra e lo stato di grazia di Sanabria (a Bologna ha giocato da 10 e lode) per andare in rete. Goran Pandev, se disponibile, potrebbe essere l’asso da calare nel secondo tempo.

Il Genoa con la Lazio non ha nulla da perdere. Nel calcio quando le squadre ottengono un grande risultato e sembrano inarrestabili, si fermano. Il Genoa è la bestia nera della Lazio.

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