Preziosi: «Kouamé intoccabile. Sono arrabbiato con la Rai»

«Schöne alza il livello generale però il motore centrale del Genoa è il gruppo» spiega il presidente

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Preziosi Genoa
Enrico Preziosi a Pegli (foto di Pianetagenoa1893.net)
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A ruota libera, di fronte ai nuovi campi di Pegli. Enrico Preziosi ha toccato molti temi rossoblù, a cominciare dal mercato: «Ho cercato di non parlarne dopo Firenze. Abbiamo lavorato con oculatezza e attenzione, senza privarci dei nostri migliori giocatori ma, anzi, arricchendo la squadra. Il valore della rosa si esprimerà da domenica in avanti. Non parlo di salvezza o altri obiettivi, sto zitto anche perché l’anno scorso abbiamo sofferto troppo e non lo meritavamo».

La salvezza all’ultimo respiro è ancora un ricordo vivido nella testa del presidente del Genoa: «Non ho mantenuto molte promesse, i tifosi hanno la memoria lunga, ma quella fatta dopo Firenze me la ricordo bene: mai più un anno così. Schöne? É un giocatore di classe che alza il livello generale però il nostro motore centrale è il gruppo. L’esaltazione e la disperazione non m’interessa, questa piazza ha sempre avuto poco equilibrio».

«Kouamé? Andreazzoli mi ha ribadito che è essenziale per il suo gioco, è intoccabile a meno che arrivino cento milioni. I giovani vanno aspettati, l’anno scorso lo abbiamo fatto con Radu e Romero: in attacco volevo ancora un calciatore ma il mister mi ha assicurato che il reparto è completo. Non vedo un problema del gol; il recupero di Favilli sarà importantissimo. Ciò che è intoccabile per Andreazzoli è intoccabile anche per noi: ci sono due o tre esuberi, troveremo loro la migliore sistemazione» chiosa Preziosi.

Dal mercato al capitolo cessione societaria: «Il Genoa è in vendita, come sempre. Accetto la contestazione pacifica e la manifestazione del dissenso contro di me, il “Preziosi Vattene” (srotolato per qualche minuto dal casello di Pegli nei momenti dell’intervista, ndr). Ciò che non mi va giù sono gli insulti pesanti alla mia famiglia. Mi piacerebbe tornare al Ferraris, anche perché ho investito molto, ma c’è una contestazione in atto. Anche i calciatori saranno la chiave per far capire che la società è stata costruita in modo serio».

«Il Pio-Signorini di Pegli? Quindici anni fa c’erano buche dappertutto, mancava tutto. Sono soddisfatto perché le cose migliorano. Ci sono voluti molti permessi e burocrazia perché nascerà in futuro nascerà anche una palestra in muratura, un magazzino e una vasca rigenerante per i giocatori» spiega il patron rossoblù.

Un passaggio sulla Coppa Italia e sull’imminente debutto in campionato: «Non ho potuto vedere la partita, sono arrabbiato con la Rai. L’ho seguita via sms da Zarbano e altri dirigenti presenti a Chiavari. L’Imolese non era da sottovalutare perché molte squadre di Serie C hanno messo in difficoltà molte squadre di A. Il prossimo campionato non avrà squadre materasso: il Brescia si è rinforzato con Balotelli mentre il Lecce con… Lapadula che ha già fatto due gol (ride, ndr), si vede che l’aria di Genova non gli era propizia».

Ultima considerazione sul rapporto con Ferrero e la cena a Ibiza: «É stata una cena con le nostre signore, cui poi si è aggiunta Alba Parietti. Massimo Ferrero è una persona seria sebbene tutti lo dileggino: in Lega, ad esempio, ha sempre mantenuto la parola. Mi secca aver vinto un solo derby contro di lui. Mi piacerebbe godermi Genova perché è una città splendida, si sta bene e si mangia bene: ma per fare una passeggiata devo chiamare la Digos» conclude Preziosi.

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