Cipani: «Ruolo? No, funzionalità: è questo il metodo giovanile del Genoa»

«Rovella può diventare un pilastro della Nazionale» spiega il tecnico dell'U15 rossoblù

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Cipani Genoa Under 15
Mister Leo Cipani (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Il fiore all’occhiello del Genoa è da tempo il proprio settore giovanile. Leone Cipani, tecnico del Genoa Under 15, è stato intervistato da “La Giovane Italia”: «Nel nostro credo più importante del ruolo è la funzionalità del calciatore nel gioco. Il calcio è uno sport dinamico, non sei da solo, ci sono dieci persone con te e ne affronti altre undici, per cui si vengono a creare situazioni infinite e diverse tra loro. Creando in allenamento l’ambiente di una partita, prepariamo i ragazzi a riconoscere qualsivoglia tipo di situazione, interpretarla e trovare una soluzione per ognuna di essa. Il tutto ad una velocità variabile, dipendente da spazio e tempo. L’esecuzione tecnica è un aspetto fondamentale. Non bisogna assolutamente limitare il talento dei ragazzi, ognuno di loro è eccellente in qualcosa. Se un giocatore sa dribblare bisogna lasciarlo libero, non frenarlo, piuttosto incentivarlo a sfruttare quella è che la sua migliore qualità».

«Il rapporto con gli altri dello staff è uno degli aspetti che più mi entusiasma: il modello del vivaio Genoa è meraviglioso a tal proposito. C’è un continuo ed incessante confronto tra tutti quanti, è davvero un lavoro di squadra. Ho la fortuna di essere al fianco di veri professionisti come Armando Ferroni ed il professor Riccardo Laborante. Ma penso anche alla fortuna di poter chiedere consigli a tecnici straordinari come Luca Chiappino della Primavera, Marco Oneto del Femminile, l’allenatore dell’Under 16 Gabriele Gervasi. Al loro fianco sento di crescere giorno dopo giorno. Poi, ovviamente, non posso che ringraziare il top player del settore giovanile: Michele Sbravati. Ci tengo a ringraziare anche Davide Brunello, con il quale ho lavorato per un anno intero, attuale responsabile del vivaio del Bari, un fuoriclasse nella formazione dei giovani calciatori» continua Cipani.

«Rovella? Arrivò nel nostro settore giovanile da bambino, personalmente avevo avuto la possibilità di osservarlo anche ai tempi dell’Alcione Milano durante un torneo. La sua eccellenza è la personalità, quasi sfrontata considerando l’età: non è un caso se la Juventus abbia deciso di puntarci. Credo abbia tutte le potenzialità per affermarsi in Serie A e diventare un pilastro della Nazionale» chiosa il mister.

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